Un Parterre Di Attivisti Per La Nuova Collezione Kenzo X H&M

Ogni volta sembra sempre una sfida. L’appuntamento con le collaborazioni tra H&M e i vari brand o designer riesce a generare una tale attenzione di pubblico da trainarsi probabilmente anche l’invidia di altri marchi, compresi quelli del lusso.
Il successo ottenuto lo scorso anno dalla collezione disegnata da Olivier Rousteing di Balmain ha segnato un punto di non ritorno replicando gli incassi e il terremoto mediatico generati l’anno precedente dal collega Alexander Wang. Il tutto é andato sold out nel giro di un istante, giusto il tempo di bersi un caffè.
Il 3 novembre è in arrivo la nuova capsule, e a questo giro è la volta di Kenzo. Il marchio giapponese di base a Parigi presenterà in circa 250 negozi e online la propria collezione che si annuncia molto colorata.

Kenzo Takada, il fondatore del brand, ormai assorbito dal mondo dell’ arte, ha preso le distanze dall’universo della moda cedendo tutto al gruppo LVMH, ma lo spirito della fusione tra culture, specialmente tra oriente ed occidente, che era alla base dell’identità del brand nato nel 1970, è ancora vivo, grazie alla direzione creativa di Carol Lim e Humberto Leon, gli stessi del progetto retail super cool – Opening Ceremony – che ha mandato in estasi i fasion addicted e non solo.

C’è Suboi, una rapper vietnamita che nel suo paese è considerata una diva rivoluzionaria. Il resto del mondo l’ha conosciuta grazie alle quattro battute scambiate con Obama sul sessismo nel mondo della musica [del rap in particolare;] Rosario Dawson, che molto spesso antepone alla sua carriera di attrice le sue lotte a sostegno di cause sociali e ambientali; l’artista e dj Juliana Huxtable, membro di spicco della comunità LGBT.

Presenti anche Xiuhtezcatl Martinez, giovanissimo attivista ambientale [ha 15 anni] e fondatore del movimento Earth Guardians; l’attivista senegalese Amy Sall, dietro il progetto Sunu Journal.
Naturalmente non poteva mancare l’intramontabile modella e attivista somala Iman Abdulmajid, l’ex moglie del Duca Bianco, che parla del suo passato da rifugiata ed invita ad uccidere in noi l’indifferenza verso le sofferenze altrui.
Parlando di fusioni culturali non poteva mancare il maestro Ryuichi Sakamoto, mago delle contaminazioni musicali. E poi ci sono il talentuoso musicista Chance the Rapper, l’attrice Chloe Sevigny, il performer poliedrico Oko Ebombo e la make-up artist Isamaya Ffrench.

Immagine in evidenza | Amy Sall e Juliana Huxtable
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Gaylor Mangumbu
È impossibile crescere a Roma senza interessarsi all'arte, allora che fai? Studi tutto quello che la mamma crede sia sbagliato per te: Accademia di Belle Arti prima, e Moda e Costume dopo, incastrando nel mezzo la passione per le sneaker, il cinema,la fotografia, la musica e il gelato al gusto di mango.