Trump Presidente | AFROPUNK: Organizzare, Costruire, Educare | Restiamo Uniti Contro L’odio

di GRIOT - Pubblicato il 10/11/2016
Studenti durante un really di solidarietà del Black Panther Party, Francoforte, 1971, via AFROPUNK

Alla luce della vittoria di Donald Trump e del malessere, dell’ansia e del disagio che si stanno diffondendo negli Stati Uniti e in Europa, abbiamo deciso di condividere diversi punti di vista su quello che è successo, sul perchè è successo e su cosa si può e si dovrebbe fare per non affondare nel pessimismo e nello sconforto, ma continuare a creare e costruire.

Abbiamo chiesto ad AFROPUNK, uno dei web magazine più influenti al mondo che celebra la cultura alternativa e l’attivismo ed organizza ogni anno un Festival a New York, Atlanta, Parigi e Londra [ne abbiamo parlato qui,] le riflessioni condivise dall’Editor-in-Chief, Lou Constant-Desportes.

Organizzare, costruire, educare | Restiamo uniti contro l’odio

Donald Trump è il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti d’America. Come si è arrivati a questo punto? Per prima cosa, l’intimidazione al voto ed impedire, attraverso la legge, la partecipazione al voto di certe fasce di popolazione – Voter Suppression – è qualcosa di reale; secondo, molti vedono questo voto come il fallimento del nuovo establishment democartico neoliberale, che ha cercato di imporre il proprio candidato [Hilary Clinton] andando contro la volontà popolare [Bernie Sanders]; terzo, una politica che si regge su soldi e personalismi ti si ritorce contro e crea un sentimento di forte apatia anche negli elettori realmente progressisti.

Naturalmente questo risultato la dice lunga sullo stato della supremazia bianca negli Stati Uniti e sul fatto che un candidato con posizioni così bigotte e razziste potesse essere eletto presidente nel 2016 (ma anche eleggibile.) Inoltre bisognerebbe anche notare che Trump non ha vinto il voto popolare ma è comunque stato eletto a causa di un sistema elettorale antiquato che è ancora lì, al suo posto.

E ora cosa succede? La storia ci insegna che i cambiamenti significativi partono sempre dal basso. Nessuno può portarci via il nostro potere. Dobbiamo continuare a sostenerci l’uno con l’altro (e farlo anche di più,) creare spazi di incontro con la comunità, sia online che nel mondo reale, organizzare, resistere e creare un mondo migliore. Unirsi ad associazioni esistenti o crearne di nuove; incoraggiare e praticare solidarietà; organizzare le nostre comunità; raggiungere persone che la pensano come noi e comunità che ogni giorno vengono oppresse; darci una mano; condividere la conoscenza e il sapere; capire l’importanza dell’istruzione. E combattere per un’inclusione intersezionale, perchè la lotta al razzismo fallisce se le nostre donne nere, la nostra comunità di fratelli e sorelle LGBT, persone nere povere o altri gruppi vengono ancora discriminati per quello che sono.

Tutto questo non potrà che essere d’aiuto in un mondo votato ad escludere chiunque non faccia parte dello status quo: una supremazia bianca e patriarcale.

Insieme possiamo continuare a creare magia e organizzare la nostra resistenza.

Testo originale | Organize, build, educate. We must stick together in the face of hatred.

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