“Se Unǝ Riesce, Tuttɜ Riescono, Tutto Ciò Che Devi Fare È Provare” | Si Spegne A 93 Anni Faith Ringgold, Artista E Autrice Visionaria E Pioneristica

Nata ad Harlem nel 1930, la sua arte, infusa di temi femministi e razziali, trasuda ottimismo e affronta le questioni sociali di razza e di genere con uno stile vibrante, spesso attingendo ai ricordi della sua vita ad Harlem. Dal suo acclamato libro per bambinɜ Tar Beach alla sua iconica serie di trapunte Who's Afraid of Aunt Jemima, Ringgold ha sfidato gli stereotipi e celebrato la cultura Nera.

di GRIOT - Pubblicato il 14/04/2024

La rinomata artista statunitense Faith Ringgold, nota per le sue vibranti trapunte narrative, è morta a 93 anni. Le opere innovative della Ringgold, che fondono pittura, tessuti e narrazione, sono presenti nelle collezioni di tutto il mondo, comprese istituzioni prestigiose come lo Smithsonian e il MoMA. Affrontando le sfide di un’artista donna Nera in un mondo dell’arte prevalentemente bianco e dominato dagli uomini, e in un contesto politico in cui gli uomini Neri erano le voci principali per i diritti civili, Ringgold cofondò il collettivo Where We At, sostenendo la rappresentazione delle donne Nere e protestando contro l’esclusione delle artiste Nere nei musei.

Faith Riggold, Grooving High, 1996

Temi come l’unità della famiglia Nera, l’indipendenza e l’incarnazione della donna Nera, le relazioni uomo-donna, le condizioni sociali contemporanee e le tradizioni africane erano al centro del lavoro delle artiste WWA. Il gruppo doveva servire come fonte di empowerment per le donne afroamericane, fornendo loro un mezzo per controllare la propria auto-rappresentazione e per esplorare le questioni della sensibilità e dell’estetica delle donne Nere. “Sono diventata femminista per il disgusto del modo in cui le donne venivano emarginate nel mondo dell’arte”, ha dichiarato al New York Times nel 2019. “Ho iniziato a incorporare questa prospettiva nel mio lavoro, con particolare attenzione alle donne Nere, come schiave e al loro sfruttamento sessuale”.

Faith Ringgold, Women Free Angela, 1971
Faith Ringgold, Mama can sing, 2004

All’inizio degli anni Sessanta del ‘900, Ringgold esplora l’Europa e produce i suoi primi dipinti politici, The American People Series, dal 1963 al 1967. Il suo percorso artistico prende slancio con la prima e la seconda mostra personale alla Spectrum Gallery di New York. All’inizio degli anni Settanta del ‘900, la Ringgold si dedica a sculture morbide, maschere e abbraccia la trapuntatura, ispirandosi ai dipinti tibetani noti come thangka. Questo mezzo trova ulteriore espressione nelle sue performance in maschera per tutti gli anni Settanta e Ottanta.

Se inizialmente l’arte della Ringgold traeva ispirazione dalle influenze africane degli anni ’60, alla fine degli anni ’70 la sua immersione nella cultura nigeriana e ghanese ha influenzato profondamente il suo lavoro, in particolare attraverso la tradizione delle maschere.

Ha realizzato il suo primo quilt, Echoes of Harlem, nel 1980, in collaborazione con la madre, Madame Willi Posey, sarta e disegnatrice di abiti. Le trapunte erano un’estensione dei suoi tankas degli anni Settanta. Tuttavia, questi dipinti non erano solo bordati di tessuto, ma anche trapuntati, creando per lei un modo unico di dipingere utilizzando il mezzo della trapunta.

I quilt iconici della Ringgold sono iniziati con Who’s Afraid of Aunt Jemima? (Chi ha paura della zia Jemima?),  del 1983, che è servito come piattaforma per la sua espressione senza filtri. L’integrazione del testo nei suoi quilt divenne un segno distintivo del suo stile.

Faith Ringgold, The sunflower quilting bee at Arles, 1997

Nel 1991, Crown Publishers pubblicò l’innovativo libro per bambini di Ringgold, Tar Beach, basato sulla sua famosa storia quilt della serie The Woman on a Bridge. Quest’accalmaata opera ottenne numerosi riconoscimenti, tra cui il Caldecott Honor e il Coretta Scott King Award. La HBO nel 2010 ne trasse un film d’animazione.

Continuando il suo percorso letterario, nel 1992 Ringgold ha pubblicato Aunt Harriet’s Underground Railroad in the Sky e nel 1993 Dinner at Aunt Connie’s. La sua autobiografia, We Flew Over the Bridge: The Memoirs of Faith Ringgold si rivolge a un pubblico adulto e viene pubblicata da Bullfinch nel 1995.

Oltre alla sua arte, l’eredità della Ringgold comprende opere pubbliche come il mosaico People Portraits, a Los Angeles, e il Peace Story Quilt dell’11 settembre, creato in collaborazione con studenti di New York City dagli 8 ai 19 anni. Appassionata di educazione, è autrice di libri per bambinɜ che presentano allɜ giovani lettorɜ figure di spicco della cultura Nera.

Nata ad Harlem nel 1930, Ringgold ha frequentato il City College di New York dove ha conseguito una laurea e un master in arte. Dal 1987 al 2002 è stata docente di arte presso l’Università della California a San Diego.

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