Saving Banksy | Il Documentario Racconta Perchè Bisogna Preservare La Street Art (e Portarsela A Casa)

di Gaylor Mangumbu - Pubblicato il 18/01/2017

Banksy sì, Banksy no, l’artista di Bristol anche senza fare niente riesce sempre ad avere i riflettori puntati su di lui.

Identità oscura, animale notturno, vive “solo” della sua arte. Niente apparizioni pubbliche, niente vernissage. Quello che pensa e che ha da dire lo lascia fare alle sue opere in giro per il mondo.

Non conosce la censura e ama le provocazioni. Attitudine street ma amatissimo dai collezionisti e dai galleristi che fanno follie per sue opere, come nel caso del discusso collezionista/artista Brian Greif.

Mr. Greif, grande appassionato di street art, è balzato alle cronache per aver fatto rimuovere da un edificio di San Francisco un’opera di Banksy perchè rischiava di essere coperta per ripristinare il decoro urbano, portandosela direttamente a casa.

Il suo gesto ricorda un po’ la furbata di Genus Bononiae, un’istituzione culturale che lo scorso anno, senza il consenso degli artisti, se ne era andata in giro per la città di Bologna a staccare dai muri le opere di quelli più quotati per esibirle in una mostra a Palazzo Pepoli. In quell’occasione il famoso street artist italiano BLU cancellò tutte le sue opere realizzate nel corso di vent’anni. Della serie “No alla street art privatizzata.”

Tornando a Greif, qualcuno lo ha criticato per questa iniziativa e lui ha risposto con il progetto Saving Banksy.

Saving Banksy ora è un film documentario realizzato da Colin M. Day e prodotto dallo stesso Brian Greif, dove spiega le ragioni del suo gesto, coinvolgendo anche gli artisti esponenti della scena street art mondiale tra cui ROA, RETNA, Herakut, Doze Green, REVOK, Risk, Mars-1, Anthony Lister and Niels “Shoe” Meulman.

Negli Stati Uniti è uscito al cinema in questi giorni. Se volete vederlo, potete pre-ordinare il DVD qui.

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Gaylor Mangumbu

È impossibile crescere a Roma senza interessarsi all'arte, allora che fai? Studi tutto quello che la mamma crede sia sbagliato per te: Accademia di Belle Arti prima, e Moda e Costume dopo, incastrando nel mezzo la passione per le sneaker, il cinema,la fotografia, la musica e il gelato al gusto di mango.