Roots For A Crown | “I Dread Sono Un Marcatore Estetico Della Nostra Identità Ancestrale”

di GRIOT - Pubblicato il 13/03/2020

Nato da un’elaborata fusione di poesia, musica e arte visiva, Roots for a Crown è il corto che esplora le percezioni negative e i pregiudizi sui dreadlock in un modo completamente nuovo e visivamente sorprendente.

Scritto dal poeta sierraleonese con base a Londra, Julianknxx, e co-diretto con il regista britannico Chris West, in Roots for a Crown diverse persone parlano della loro esperienza con i dread, esaminando il simbolismo, la storia e l’identità culturale che tutti i giorni portano con loro insieme alla loro acconciatura. “Ciò che i neri sono stati in grado di fare è segnare esteticamente il loro corpo come riferimento alle storie che abbiamo vissuto, portandole sempre con noi. Ed è bellissimo quando queste cose—il piacere, il desiderio e il divenire—si uniscono. Credo che portare i dread sia parte della traiettoria di questi elementi,” afferma uno dei narratori.

Che si tratti di auto-affermazione, del simbolo di uno status sociale o di un atto di ribellione, gli uomini e le donne delle comunità nere per secoli hanno acconciato i propri capelli in dread, fino a farli diventare “un marcatore estetico della loro identità ancestrale”.

In questo straordinario docufilm uscito su Nowness, e originariamente commissionato dallo spazio per le arti dello spettacolo di Londra, Roundhouse, Julianknxx abbraccia l’ethos dietro le idee di comunità, discendenza condivisa e orgoglio—uno scorcio della vita del poeta e dei temi che gli sono particolarmente cari, come la mascolinità, l’essere neri e la salute mentale.

Guarda il corto.

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Immagine di copertina | Still video da ‘Roots for a Crown

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