Perché Omar Sy Sta Incantando Il Pubblico Con Il Suo Lupin

di GRIOT - Pubblicato il 19/01/2021

Quando Netflix ha annunciato che stava per adattare le avventure di Arsenio Lupin, molti fan hanno protestato; soprattutto dopo che è stato deciso che Omar Sy avrebbe ricoperto il ruolo. Un Nero che interpreta Lupin è stato oggetto di scandalo; tanto assurdo quanto vedere Idris Elba nei panni di James Bond. Allora, perché Lupin è diventato in così poco tempo un successo mondiale, anche in Francia?

Fino a poco tempo fa, molte persone non avevano mai sentito parlare di Lupin. Creato da Maurice Leblanc nel 1905, racconta le avventure di Arsène Raoul Lupin, un ladro gentiluomo che padroneggia l’arte del travestimento e del camuffamento. Dopo l’annuncio, in tanti credevano che la piattaforma di streaming intendesse produrre un dramma d’epoca, il che ovviamente ha creato un po’ di scompiglio nel paese di Molière. Da una parte c’era chi sosteneva che essendo Lupin bianco, sarebbe stato inaccurato farlo interpretare a Sy; dall’altra chi sottolineava che essendo Lupin un personaggio di fantasia, non avrebbe avuto importanza se l’attore scelto fosse stato Nero, asiatico o nordafricano. Infine, c’erano chi temeva che Netflix o gli “Americani” avrebbero rovinato un altro bellissimo classico francese.

Il primo fattore di successo di Lupin è stato sicuramente aver deciso di abbandonare l’idea di dramma d’epoca, non per una questione di accuratezza storica, ma per creare una storia originale ispirata al lavoro di Leblanc. Se non altro, l’ispirazione è un tema rilevante in Lupin. L’ispirazione è ciò che guida il personaggio di Assan Diop (Omar Sy) per tutta la storia. Un romanzo del secolo scorso diventa il centro della vita di un uomo moderno: la base e l’arma della sua vendetta, dopo che la vita di suo padre è stata distrutta da una famiglia ricca. Dal momento in cui viene dato ad Assan, il libro condiziona tutte le sue azioni, relazioni, persino i suoi rapporti con le donne.

Assan Diop è la personificazione dell’amante francese, le cui azioni sono guidate da un misto di intelligenti calcoli e passione. Sebbene il personaggio sia affascinante e divertente, non è un Robin Hood altruista. È più un manipolatore egoista, che usa un romanzo per vendicarsi. Assan concentra tutti i tropi culturali francesi legati al marivaudage o al triangolo amoroso: infedeltà, umorismo, vendetta.

Uno degli elementi più affascinanti di Lupin rimane il modo in cui la mascolinità Nera è rappresentata in tutta la serie. Omar Sy è un uomo carismatico ma impressionante per la sua altezza e statura. Incarna il tipo di mascolinità Nera che solitamente sullo schermo personifica minaccia e pericolo. Tuttavia, sebbene Assan Diop sia un ladro, è la raffigurazione del perfetto gentiluomo in grado di conquistare in pochi secondi la fiducia di chiunque. Senza disinfettare la sua mascolinità per compiacere o far sentire più a suo agio il pubblico bianco, gli sceneggiatori sono riusciti a presentare Assan come l’epitome della mascolinità francese.

Quindi, lo rende meno “Nero”? A malapena, perché la blackness non è centrale per l’arco narrativo: la blackness di Assan è secondaria. In Lupin il colore di pelle del protagonista accompagna semplicemente lo sviluppo del personaggio e non è una affermazione o dichiarazione di identità. Noterete che non si definisce quasi mai un uomo Nero, ma un franco-senegalese, in linea con il modo in cui le minoranze etcniche si identificano in Francia: semplicemente “francesi”, o “Francesi orignari di [un paese africano]”. Sebbene sia nato in Senegal, Assan è così profondamente francese che anche chi conosce la serie di libri dimentica subito i suoi preconcetti, mentre il pubblico straniero inizia ad entrare in contatto con la diversità dell’essere francesi.

Se la questione razziale non è al centro di Lupin, le questioni di classe sono ben radicate nella narrativa. Tutto sommato, si potrebbero evidenziare diversi elementi che guidano le azioni e il comportamento del protagonista (povertà, rifiuto, tradimento). Assan e suo padre sono immigrati di prima e seconda generazione e appartengono alla classe operaia sfruttata da ricchi megalomani.

Sebbene Lupin abbia molte qualità, ci sono alcuni punti deboli. Si noterà che c’è una mancanza di equilibrio in termini di dinamica della narrazione, in particolare nel terzo e quarto episodio, in cui la recitazione a volte lascia molto a desiderare. Tuttavia, a differenza di Emily a Parigi, che ha davvero esasperato il pubblico francese, dal momento che non era altro che una tela di stereotipi, Lupin seduce con la sua autenticità, umorismo e, naturalmente, il leggendario sorriso di Sy.

Anaïs N’déko

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