Leone D’Oro Alla Biennale Di Venezia Per Sonia Boyce E Simone Leigh

Alle due artiste il Leono d'Oro per il loro lavoro che onora la visione delle donne Nere. Menzioni speciali per la Migliore Partecipazione Nazionale sono andate a Francia e Uganda.

di GRIOT - Pubblicato il 24/04/2022
Sonia Boyce vince il Leone d'Oro per il miglior padiglione Nazionale alla 59sima Binnale Arte di Venezia, sabato 23 aprile. via The New York Times / Foto: Felix Hörhager

Il padiglione della Gran Bretagna e l’artista statunitense Simone Leigh hanno vinto i primi premi alla Biennale di Venezia di quest’anno.

Sonia Boyce, che ha rappresentato la Gran Bretagna con un’installazione multimediale dedicata a cinque musiciste Nere, ha ricevuto il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale all’evento. Simone Leigh è stata premiata per il suo busto di bronzo alto 4,87 metri, ‘Brick House, che ha aperto la mostra principale all’Arsenale, curata da Cecilia Alemani.

Sia Boyce che Leigh sono state le prime donne Nere a rappresentare le loro nazioni alla Biennale da quando esiste— 127 anni. Sono anche le prime donne Nere a vincere il Leone d’oro.

Il Leone d’argento al.la Migliore Artista Giovane della  Mostra nel padiglione centrale è stato assegnato all’artista libanese Ali Cherri, il cui lavoro attinge ai temi della Biennale, il nostro rapporto con la natura e il cielo.

Due padiglioni hanno ricevuto un riconoscimento speciale: Francia e Uganda. Entrambe le mostre hanno rappresentato importanti primati. Zineb Sedira, la cui gioiosa installazione è stata un tributo al cinema post-coloniale, è la prima artista francese di discendenza algerina a rappresentare la Francia alla Biennale.

L’Uganda, che ha presentato il lavoro di Acaye Kerunen e Collin Sekajugo, ha vinto per la sua prima partecipazione all’evento.

Via artnet

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