Le Nomine Di Giugno Nel Mondo Dell’arte | Kabelo Malatsie, Julia Grosse, Legacy Russell

Dopo l'annuncio di un nuovo direttore alla Haus der Kulturen der Welt di Berlino, ecco le ultime nomine di giugno alla Kunsthalle Bern, Bern, Gropius Bau, Berlino, e The Kitchen, New York City.

di GRIOT - Pubblicato il 26/06/2021
Da sinistra: Kabelo Malatsie, Legacy Russel, Julia Grosse. Foto: VANSA, Andreas Laszlo Konrath, Benjamin Renter

Kabelo Malatsie

Kabelo Malatsie è stata nominata nuova direttrice della Kunsthalle Bern, in Svizzera. Nata nel 1987 a Mphakane, Sud Africa, Malatsie assumerà il suo nuovo incarico nell’aprile 2022, succedendo all’attuale direttrice, Valérie Knoll.

Kabelo Malatsie ha conseguito un master in Storia dell’arte presso l’Università di Witwatersrand a Johannesburg, per la quale ha scritto la sua tesi sulle istituzioni artistiche indipendenti e auto-organizzate in Sud Africa (2018). Dal 2011 al 2016 è stata direttrice ad interim dell’influente Stevenson Gallery a Cape Town e Johannesburg. Dal 2018 al 2019 è stata direttrice di VANSA (Visual Arts Network of South Africa) che, con oltre 7.000 membrз, riunisce artiste/artisti, spazi d’arte, progetti e reti. Come curatrice indipendente, recentemente ha co-curato la mostra Deliberation on Discursive Justice per la Triennale di Yokohama (Giappone 2020); In the Open or in Stealth per il MACBA di Barcellona (Spagna 2018); e mostre personali in varie istituzioni in Sud Africa per artistз come Nicholas Hlobo, Moshekwa Langa, Sabelo Mlangeni e Bogosi Sekhukhuni. Nel 2016 si è recata in Svizzera come parte di ricerca per la sua tesi di master, alcune delle quali ha condotto nell’archivio della Kunsthalle Bern.

Come annunciato venerdì dall’istituzione, Kabelo Malatsie si è distinta tra 130 candidature. Il consiglio di amministrazione e il comitato di selezione dell’istituzione si sono trovati persuasi dal concetto audace, poetico e complesso di Kabelo Malatsie e dall’idea dell’istituzione come paesaggio sperimentale. “Le tempeste di sabbia del Sahara sono fatte di un antico lago fossilizzato che ogni anno prende il volo, muovendosi in varie direzioni. […] Le nubi di polvere sahariane sono intriganti perché incarnano un terreno meticcio.” Kabelo Malatsie vede la metafora della polvere trasportata dal vento in ogni paese della terra come un modo di pensare alla nostra condizione contemporanea. Interpreta la realizzazione di mostre e quindi l’istituzione come istigatrice per il rimodellamento e la reinterpretazione del mondo che abitiamo. Il suo approccio come curatrice è quello di rifiutare i semplici binari e una costruzione lineare del tempo, esplorando invece connessioni rizomatiche e spostamenti in ciò che costituisce centro e periferia. Kabelo Malatsie ha anche trasmesso in modo convincente il suo interesse per il concetto di sotterraneo come “conoscenza addomesticata” sconosciuta e non lineare, come ciò che esiste ma non è visibile, ma per il quale l’arte può trovare forme che lo rendano accessibile aglз altrз.

Malatsie ha dichiarato: “Il movimento include la politica del corpo linguistico e le idee del mondo che devono ancora essere portate alla ribalta in modo creativo. Non vedo l’ora di lavorare con il team della Kunsthalle Bern per continuare a sperimentare pratiche curatoriali e artistiche.”

Julia Grosse

Nella vicina Germania, Julia Grosse è stata nominata curatrice associata del Gropius Bau di Berlino. Grosse è una storica dell’arte, critica, co-fondatrice ed editrice capa della piattaforma media Contemporary And (C&) e Contemporary And América Latina, che lavora alla creazione di forme di accessibilità in contesti locali e globali nel mondo dell’arte contemporanea.

Fino al 2013 ha lavorato come corrispondente d’arte a Londra per FAS, SZ Magazin e taz. La sua più recente pubblicazione I am built inside you, edita da Ifa (Institut für Auslandsbeziehungen) e C&, è stata pubblicata nell’aprile 2017 (Sternberg Press).

Stephanie Rosenthal, direttrice del Gropius Bau, ha espresso il suo entusiasmo per la scelta. “La comprovata esperienza e l’entusiasmo di Julia Grosse nel creare sinergie tra arte, politica e giornalismo saranno un enorme vantaggio per il Gropius Bau. Sono molto entusiasta che ora si unisca a noi come curatrice associata, ampliando il nostro discorso e avvicinandoci al nostro obiettivo di essere un’istituzione che parla a un pubblico eterogeneo a Berlino e in tutto il mondo.”

La stessa Grosse ha dichiarato di essere “… entusiasta e non vede l’ora di iniziare a lavorare insieme al team del Gropius Bau su modelli sostenibili di accessibilità, ampliando le domande e ampliando i dialoghi nel contesto dell’arte contemporanea.”

Julia Grosse ha assunto il suo ruolo il 24 giugno 2021.

Legacy Russell

Dall’altra parte dell’Atlantico, a New York, Legacy Russell, curatrice, autrice e artista, è stata nominata direttrice esecutiva e curatrice capo di The Kitchen, uno dei luoghi di spettacolo più antichi di New York. Nata e cresciuta a New York City, arriva a The Kitchen da The Studio Museum in Harlem, dove ha guidato il rinomato programma Artist-in-Residence dell’organizzazione, ha contribuito ad espandere la sua portata di acquisizioni e ha organizzato numerose mostre, comprese quelle curate in collaborazione con la direttrice e curatrice capo Thelma Golden, nell’ambito della partnership in corso tra The Studio Museum con il Museum of Modern Art (MoMA) e il MoMA PS1. In qualità di Associate Curator of Exhibitions presso lo Studio Museum, in particolare Russell ha organizzato Dozie Kanu: Function (2019) e Chloë Bass: Wayfinding (2019), la prima mostra personale istituzionale di ciascun’artista. Con Golden, Russell ha curato Projects: Garrett Bradley (2020) e Projects 110: Michael Armitage (2019) al MoMA.

Russell ha conseguito una doppia laurea con lode presso il Macalester College in Storia dell’Arte e Studio Art e Inglese e Scrittura Creativa, con una specializzazione sugli Studi di Genere, e un Master of Research con lode in Storia dell’Arte presso la Goldsmiths Università di Londra, con specializzazione in Cultura Visiva. Il suo lavoro accademico e curatoriale e la sua ricerca hanno ruotato attorno a nuovi media e performance che viaggiano attraverso e sono mediate da Internet in intersezione con la cultura visiva Nera e queer.

Oltre ai numerosi successi curatoriali con The Studio Museum, Performa, MoMA e MoMA PS1, Russell ha anche una notevole pratica di scrittura. Le loro recenti pubblicazioni includono l’acclamato volume Glitch Feminism: A Manifesto (Verso Books, 2020), un libro di prossima uscita BLACK MEME (Verso Books), oltre a contributi su Bomb Magazine, Art in America, Hyperallergic, Rhizome e altri.

Greg Feldman, presidente del consiglio di amministrazione di The Kitchen, ha dichiarato: “Mentre The Kitchen si appresta a compiere i suoi cinquant’anni, siamo entusiastз di continuare ad accrescere la nostra lunga storia di supporto ad artiste/artisti di tutte le discipline che si assumono rischi e sfidano i generi, e a sviluppare le nostre radici come collettivo di artiste/artisti incentrato su video arte, tecnologia e performance, con Russell al timone, una studiosa, artista e teorica già amica e collaboratorice di tanti artisti di The Kitchen.” Russell, ha affermato: “Mentre rispondiamo in modo creativo, pensiamo radicalmente, piangiamo profondamente, ci impegniamo in modo critico, e abbracciamo con cura questo momento di trasformazione a New York, in tutta l’America e nel resto del mondo, sono ispirata dai modi in cui le/gli artistз ci mostrano come fare il lavoro di reimmaginazione e ricostruzione della nostra esistenza nel mondo. Sono onorata di unirmi a The Kitchen nel plasmare un futuro artistico che sia sperimentale, rischioso, giocoso, gioioso, intersezionale e sostenibile.”

Legacy Russel inizierà il suo mandato a settembre 2021, succedendo a Tim Griffin, che è stato direttore esecutivo e curatore capo di The Kitchen dal 2011.

 

 

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