La Guida GRIOT Alla Biennale Di Venezia | I Padiglioni Americani

Dopo essere stata posticipata di un anno a causa della pandemia in corso, la 59a edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia apre al pubblico dal 23 aprile al 27 novembre 2022. Intitolata Il latte dei sogni, e diretta da curatrice italiana Cecilia Alemani, questa edizione vedrà la partecipazione di oltre 200 artistз. La mostra si focalizza su tre temi: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; il rapporto tra individuз e tecnologie; il collegamento tra i corpi e la Terra.

di Anna Milano Brandalise - Pubblicato il 07/04/2022
© Herbert Rodríguez

ARGENTINA – The Importance of the Origin will be Imported by the Origin of the Substance

Curatela: Alejo Ponce de León
Artista: Mónica Heller
Sede: Arsenale

Nel suo lavoro per la Biennale l’artista costruisce un ambiente distinto che può essere sia un libro per bambinз che un pantheon. Distribuiti in tutto il padiglione argentino, schermi e proiezioni ospitano una vasta gamma di ritratti animati in CGI: una galleria di individuз, umanз e non, che dimorano in aneddoti assurdi e ciclici, stranamente dignitosi all’interno della loro distesa satirica.

BOLIVIA – Wara Wara Jawira

Commissario: Roberto Aguilar Quisbert
Curatela/Artista: Warmichacha
Sede: Artspace4rent, Cannaregio 4120

CANADA – 2011 ≠ 1848

Curatela: Reid Shier
Artista: Stan Douglas
Sede: Giardini e Magazzini del Sale n. 5

Per l’artista multidisciplinare Stan Douglas le sue opere sono un mezzo di indagine sociale e di riflessione sulla storia. L’opera 2011 ≠ 1848 è una grande videoinstallazione che traccia un confronto tra alcuni eventi cruciali del 2011 – in particolare disordini politici e sociali, ad esempio la Primavera Araba—e del 1848—anno della Primavera dei Popoli, un periodo in cui lo sconvolgimento che attraversò il continente trovò le classi medie e lavoratrici europee alleate nella lotta contro la mancanza di libertà democratiche, le restrizioni stampa e il continuo dominio di un’élite aristocratica.

CILE – Turba Tol Hol-Hol Tol

Curatela: Camila Marambio
Artistз: Ariel Bustamante, Carla Macchiavello, Dominga Stomayor, Alfredo Thiermann
Sede: Arsenale

Il Cile sarà rappresentato da Ariel Bustamante (artista), Carla Macchiavello (storica dell’arte), Dominga Stomayor (regista) e Alfredo Thierman (architetto): una sinergia di competenze per un lavoro che esamina le correlazioni tra la lotta per la sopravvivenza del popolo indigeno Selk’nam e il cambiamento climatico. HOL-HOL TOL nella lingua Selk’nam significa il “cuore delle torbiere”.

CUBA – Terra Ignota, (proposte per un Nuovo Mondo)

Curatela: Nelson Ramirez de Arellano Conde
Artistз: Rafael Villares, Kcho, Giuseppe Stampone
Sede: Isola di San Servolo

GRENADA – An Unknown that Does Not Terrify

Curatela: Daniele Radini Tedeschi
Artistз: Cypher Art Collective of Grenada, Oliver Benoit, Billy Gerard Frank, Ian Friday, Asher Mains, Susan Mains, Angus Martin, Samuel Ogilvie, Giancarlo Flati, Identity Collective, Anna Maria Li Gotti, Nino Perrone, Rossella Pezzino de Geronimo, Marialuisa Tadei
Sede: Il Giardino Bianco Art Space Via Giuseppe Garibaldi, 1814

Per rappresentare Grenada è stato incaricato un collettivo artistico formato dal Cypher Art Collective of Grenada–istituito per l’occasione—e da altrз artistз internazionali. L’operazione artistica consisterà in un film a due canali, dipinti astratti, un’installazione, un documento di ricerca e una performance. Il tema di partenza è il rituale grenadino chiamato Shakespeare Mas, una performance che si svolge annualmente sull’isola sorella di Carriacou.

GUATEMALA – Inclusion

Curatela/Artista: Christian Escobar “Chrispapita”
Sede: SPUMA – Space For The Arts Giudecca 800/R

Il Guatemala ha affidato l’intero progetto del suo padiglione a Chrispapita, artista iperrealista che nelle sue opere coniuga le culture urbane con la natura e la scienza. Inclusion sarà un grande dipinto (7 mt per 2,8 mt), acrilico su tela: un omaggio al muralismo sud-americano della prima metà del Novecento, per le dimensioni e la centralità della figura umana e al tempo stesso una celebrazione del multiculturalismo del Guatemala.

MESSICO – Hasta que los cantos broten (Until The Songs Spring)

Curatela: Catalina Lozano e Mauricio Marcin
Artistз: Mariana Castillo Deball, Naomi Rincón Gallardo, Fernando Palma Rodríguez e Santiago Borja Charles
Sede: Arsenale

Il Messico propone un lavoro corale con artisti di diverse generazioni. Hasta que los cantos broten è una riflessione sulla società, sull’identità di genere e sulla convivenza a partire da un punto di vista decoloniale. L’installazione prevede la costruzione di allegorie, di modelli di vita utopici non basati sull’antropocentrismo e sul progresso.

PERÙ – Peace is a Corrosive Promise

Curatela: Jorge Villacorta, Viola Varotto
Artista: Herbert Rodriguez
Sede: Arsenale

Herbert Rodriguez (Lima, 1959) è un artista e attivista radicale peruviano. Peace is a Corrosive Promise è il titolo della mostra presentata alla Biennale in saranno esposte sue opere risalenti agli anni 1985-1990, periodo di rivolte politiche e culturali. Saranno presenti fotomontaggi e collage—realizzati con la tecnica da lui definita agitprop, termine che deriva dalle rivolte comuniste sovietiche—e sezioni dei suoi “giornali murali” Arte-Vida insieme alla documentazione fotografica relativa alla sua attività di quegli anni.

STATI UNITI D’AMERICA – Simone Leigh: Sovereignty

Curatela: Eva Respini, Institute of Contemporary Art/Boston
Artista: Simone Leigh
Sede: Giardini

Simone Leigh (Chicago, 1967) è la prima donna Nera a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia. Lavora principalmente con la scultura, il video e la performance. La sua ricerca artistica è strettamente legata alla storia e alle soggettività delle donne Nere, considerate da una prospettiva intersezionale. Per il padiglione statunitense ha realizzato una serie di sculture figurative in bronzo e ceramica: Sovereignty sarà una celebrazione delle donne Nere di tutto il mondo, della loro esperienza e resistenza. Leigh definisce il suo stile come una “creolizzazione della forma”: una fusione di linguaggi artistici dell’Africa occidentale del XIX secolo e della diaspora africana.

URUGUAY – Persona

Curatela: Laura Malosetti Costa e Pablo Uribe
Artista: Gerardo Goldwasser
Sede: Giardini

L’installazione dell’Uruguay è un lavoro di discussione attorno al concetto di persona e ai corpi, sul loro ruolo e le loro trasformazioni. L’artista Gerardo Goldwasser (Montevideo, 1961) lavora con i tessuti, assimilando la sartoria al disegno[1].

VENEZUELA – Tierra, País, Casa, Cuerpo

Curatela: Zacarías García
Artistз: Palmira Correa, César Vázquez, Mila Quast, Jorge Recio
Sede: Giardini

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Lareanda in Storia e Critica dell’Arte. Sono creativa e perfezionista. Mi piacciono l’arte contemporanea, i fiori e il bricolage.