Kanawa | L’invocazione In Musica Di Nahawa Doumbia

di Claudia Galal - Pubblicato il 12/02/2021

Lungamente atteso dai numerosi estimatori, è uscito per la label Awesome Tapes From Africa il nuovo album della celebre cantante maliana Nahawa Doumbia, registrato con un ampio ensemble e prodotto dallo storico collaboratore N’gou Bagayoko.

S’intitola Kanawa, come la canzone più importante che contiene, ed esprime un significato molto semplice. “Vediamo continuamente i nostri figli che cercano di attraversare il mare. Molti dei nostri bambini muoiono al largo e altri nell’attraversare il Sahara. Alcuni scavalcano barriere di filo spinato lungo i confini e vengono uccisi.” La carismatica Doumbia dice che preferirebbe che i giovani africani restassero a casa, nei rispettivi Paesi, per cercare di lavorare e costruire un futuro migliore per sé e i loro fratelli, oppure che tentassero di emigrare percorrendo vie legali.

Purtroppo, non è affatto semplice. Lo sappiamo tutti e lo sa anche la cantante, che quindi si rivolge direttamente alle Nazioni Unite e ai leader africani per chiedere di coordinare gli sforzi nella creazione di opportunità per le nuove generazioni. L’intenzione di Kanawa è proprio questa: la volontà di sensibilizzare sul tema delle migrazioni, sulla natura illegale delle aspirazioni dei figli e delle figlie del continente africano, certo non per colpa loro.

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Non sono meno intensi gli altri brani dell’album, attraverso i quali Doumbia invoca uguaglianza, parità di genere, pace e giustizia sociale. A messaggi così urgenti e attuali corrisponde una dimensione musicale altrettanto importante, che esalta la personalità di colei che è considerata la signora della musica Wassoulou, tipica del Mali. La sua voce, potente e ruvida, è capace di emozionare e trasmettere calore, di scaldare le ossa come il sole. Le tradizionali ritmiche didadi si inseriscono nelle trame del pop maliano contemporaneo per accompagnare pensieri e parole e riportarli a un’eredità culturale che non deve andare persa. I ricchi arrangiamenti di Kanawa mescolano strumenti folklorici, come ngoni e karignan, chitarre acustiche ed elettriche, batterie elettroniche e una gran varietà di percussioni.

È bellissimo Adjorobena, un pezzo emozionante sulla pazienza, la tolleranza e la bellezza di una vita pacifica, interpretato insieme alla figlia, Doussou Bagayoko, che è a sua volta una celebre cantante.

Nell’ultimo decennio il Mali ha vissuto una stagione difficile e drammatica a causa di intensi conflitti regionali e diversi attentati terroristici. In questo clima di tensione e dolore, Nahawa Doumbia ha trovato la forza di esprimere, in musica, le preoccupazioni del suo popolo per gli avvenimenti locali e le profonde implicazioni su scala globale: dolore, povertà, migrazioni, tutto è collegato. Il cuore di Kanawa è in questo semplice messaggio, che la splendida voce di Doumbia porterà nel mondo.

Ascolta l’album qui.

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Metà italiana, metà egiziana, nata e cresciuta nelle Marche, passata per Bologna, adottata da Milano, lavoro nel campo della comunicazione e dei media. Scrivo di musica, street art e controculture, sono affascinata dalla contaminazione culturale a tutti i livelli.