In Mostra Sei Decadi Di James Barnor: Accra/London – A Retrospective

La galleria londinese Serpentine presenta un'importante retrospettiva sul fotografo britannico-ghanese James Barnor, la cui carriera percorre sei decadi, due continenti e numerosi generi fotografici attraverso il suo lavoro: ritratti in studio, fotogiornalismo, commissioni editoriali e un più ampio commento sociale.

di GRIOT - Pubblicato il 30/03/2021
James Barnor, Drum Cover Girl, Erlin Ibreck, London, 1966, Courtesy Autograph @autographabp

Una grande mostra sul fotografo britannico-ghanese James Barnor, la cui carriera come ritrattista in studio, fotoreporter e fotografo degli stili di vita delle perone Nere abbraccia sei decadi e registra importanti cambiamenti sociali e politici a Londra e ad Accra.

Nato in Ghana nel 1929, James Barnor ha fondato il suo famoso studio Ever Young ad Accra nei primi anni ’50, catturando una nazione alle soglie dell’indipendenza, in un ambiente animato da conversazioni e musica highlife.

Ritratto di James Barnor di fronte ad alcune sue fotografie, Accra, 1957, COURTESY Autograph
James Barnor, Autoritratto con Kwame Nkrumah, Roy Ankrah e sua moglie Rebecca, Accra, Courtesy Autograph, London

Nel 1959 arrivò a Londra, approfondendo i suoi studi e continuando gli incarichi per l’influente rivista sud africana Drum che rifletteva lo spirito dell’epoca e le esperienze della fiorente diaspora africana di Londra.

La sua carriera abbraccia sei decenni e, sebbene per gran parte di quel periodo il suo lavoro non fosse molto conosciuto, di recente è stato scoperto da un nuovo pubblico. Nella sua fotografia di strada e in studio, Barnor rappresenta le società in transizione negli anni ’50 e ’60: il Ghana che si avvia verso l’indipendenza e Londra che diventa una metropoli multiculturale. Ha dichiarato: “Sono stato fortunato ad essere vivo quando accadevano le cose… quando il Ghana stava per diventare una nazione indipendente ed è diventata indipendente, e quando sono arrivato in Inghilterra c’erano i Beatles. Le cose stavano accadendo negli anni ’60, quindi ho deciso di chiamarmi Lucky Jim.”

James Barnor, Drum Cover Girl, Erlin Ibreck, Londra, 1966, COURTESY Autograph
James Barnor, Wedding guests, Londra, 1960s. COURTESY Autograph
Una commessa di Sick-Hagemeyer, Accra, 1971. COURTESY Galerie Clémentine de la Féronnière

Rientrò in Ghana all’inizio degli anni ’70 per fondare il primo laboratorio di elaborazione del colore del paese, continuando il suo lavoro come fotografo ritrattista e inserendosi nella scena musicale. Nel 1994 tornò a Londra. Di lui è stato detto: “James Barnor è per il Ghana e il fotogiornalismo ciò che Ousmane Sembène è stato per il Senegal e il cinema africano”.

JAMES BARNOR: ACCRA/LONDON – A RETROSPECTIVE
30 Marzo — 24 Ottobre 2021
Serpentine Gallery
Londra, Regno Unito

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