In Conversazione Con DESIREE, Il Nome Da Seguire Quest’Estate

Musicista eclettica e attivista per i diritti della comunità queer, la producer Sud Africana è in partenza per un lungo tour in tutta Europa.

di Claudia Galal - Pubblicato il 23/06/2023
COURTESY l'artista

Dalla township di Ivory Park, Johannesburg, il nome della dj e produttrice DESIREE ha raggiunto in breve tempo l’Europa, da dove si appresta a fare il giro del mondo. Da sempre appassionata di musica elettronica, è riuscita a trovare una propria identità musicale mescolando i suoni sintetici di house e techno agli elementi ritmici e percussivi dell’eredità africana. I suoi mix e dj set sono flussi sonori che si muovono sinuosi tra generi e stili diversi: electro, house, techno, afrobeats, kwaito, gqom, amapiano… più l’ispirazione del momento, il tocco distintivo, l’energia creativa che la circonda.

Negli ultimi anni l’industria musicale e culturale sud africana è esplosa, mostrando un’eccitante vitalità. “La scena musicale del Sud Africa è un riflesso della nostra complessa storia e della nostra eredità, il risultato di un paesaggio artistico dinamico e in costante evoluzione, che è unicamente nostro. Crescere in Sud Africa nel nuovo millennio è stata un’esperienza incredibilmente varia e arricchente, perché sono stata abbastanza fortunata da conoscere e apprezzare moltissima musica diversa. Penso che la ricca trama di culture, linguaggi e tradizioni che coesiste nel nostro Paese non sia sempre colta e correttamente interpretata da fuori. C’è così tanto di cui fare musicalmente esperienza se si cerca… E chiunque sia stato in Sud Africa può confermare che sia pieno di sorprese.”

Prima di scoprire la passione per la musica e intraprendere la carriera artistica, DESIREE aveva in mente altre strade e frequentava l’università di Witwatersrand a Johannesburg. “Ho studiato scienze politiche, economia e moda. Il mio sogno era diventare diplomatica o qualcosa del genere. Ho sempre saputo che avrei voluto viaggiare per lavoro, fare esperienze e imparare da culture diverse. In effetti lo sto facendo, ma in un altro modo, più divertente. In alternativa, avrei voluto proseguire la mia carriera nella moda. Ho sempre amato la moda, che ha anche giocato un ruolo significativo nelle mie prime esplorazioni musicali. Musica e moda sono intrecciate per me, trovo ispirazione in entrambe queste forme d’arte.” Nel 2018, però, è cambiato qualcosa, ci dice: “Quell’anno ho cominciato a fare la dj e ho scoperto il potere trasformativo del dancefloor. In quel momento ho realizzato che la musica sarebbe stata la mia strada. Quando mi ci sono buttata più a fondo, collezionando dischi e scambiandoli con lɜ. amicɜ., ho avvertito una sorta di vocazione a creare suoni e atmosfere che potessero infiammare le piste da ballo e connettersi con le persone a un livello profondo.”

Eppure, negli anni dell’adolescenza gli ascolti di DESIREE non erano rivolti alla musica elettronica e alla dance. “Quando ero adolescente, uno dei miei idoli era Thom Yorke. Il suo lavoro con i Radiohead e con il suo side project, Atoms For Peace, mi conquistava e risuonava dentro di me profondamente, influenzando i miei gusti musicali. La sua capacità di spingersi oltre i limiti e creare musica emozionale mi ha ispirata a esplorare generi diversi e a sperimentare, mescolando gli stili.” Oggi le sue influenze e i suoi riferimenti musicali sono numerosi ed eterogenei, ma tutti hanno in comune la capacità di trasformarsi e sperimentare. “Sono molti lɜ artistɜ e i generi musicali che considero dei riferimenti per la mia musica. Dalle sonorità piene di ritmo e soul del Sud Africa alle tecniche di produzione più innovative dei pionieri della musica elettronica fino alla natura sperimentale del rock alternativo. Trovo ispirazione in artistɜ come Chronical Deep, Culoe de Song, Nick Cave, Bicep e mol altrɜ. La loro capacità di creare esperienze sonore uniche e superare i confini di genere, mi spinge a evolvere continuamente il mio sound.”

L’ispirazione può arrivare in molti modi e in diverse forme, anche inaspettate, soprattutto per una persona aperta e curiosa come DESIREE. “Traggo ispirazione dalle mie esperienze ed emozioni, dalla mia eredità culturale e dall’energia del dancefloor. Ma anche esplorare culture diverse, viaggiare e immergermi in altre tradizioni musicali sono tutte cose che giocano un ruolo importante nel plasmare il mio processo creativo.” Il viaggio è un’esperienza centrale nella creazione artistica di DESIREE, che in questi anni ha conosciuto nuovi fenomeni musicali in tutto il mondo, ma è anche diventata più consapevole del ruolo che la scena africana si sta ritagliando. “La scena musicale africana è incredibilmente vibrante ed è esaltante per me essere testimone della sua importanza crescente nel panorama globale. Uno dei fenomeni musicali più interessanti è la fusione tra il folclore delle tradizioni musicali africane e la musica elettronica, che insieme creano una miscela unica, capace di celebrare la ricca eredità culturale del continente e accogliere le influenze moderne. Artistɜ come Desire Marea, per me, sono all’avanguardia in questo.”

L’anno scorso DESIREE (pronuncia: Dez Ir Ray) è passata per i luoghi simbolo della club culture europea – Londra, Ibiza, Berlino – e quest’estate è attesa per un altro tour internazionale. Come in un rituale, la sua missione è far ballare le persone: i suoi dj set costringono al movimento, allo scambio di energie. “Il ballo e la club culture rappresentano per me libertà, unione e liberazione. Il dancefloor è uno spazio dove le persone si riuniscono, senza guardare ai rispettivi background, e possono connettersi attraverso la musica e il movimento. La pista da ballo ci permette di trascendere i confini, di esprimere noi stess3 in maniera autentica, e di fare esperienza di un collettivo senso di gioia e liberazione. È una forma potente di espressione culturale e una celebrazione dello spirito umano.” Ecco perché talvolta considera il suo lavoro di dj e produttrice come qualcosa di magico, una fortuna: “Apprezzo di cuore il privilegio di presentare a persone di tutto il mondo i paesaggi sonori africani. Non c’è sensazione migliore di quella che provo nel vedere una pista piena di persone che non hanno idea della mia musica, ma ballano e si divertono.” I lati negativi, per fortuna, sono pochi: “Odio davvero la solitudine che provo in viaggio e lontana dalle persone care. Se potessi evitarla, lo farei”.

DESIREE non è solo un’artista potente e affascinante, è anche un’attivista che prende posizione e si schiera dalla parte delle minoranze, senza paura di esporsi in primo piano e rivendicare il diritto a essere se stessa.Credo che lɜ artistɜ abbiano la responsabilità di usare le loro piattaforme per veicolare messaggi importanti e chiedere un cambiamento sociale. L’arte ha la capacità di sfidare le prospettive, provocare pensieri e ispirare azioni. Parlando di temi sociali e politici, lɜ artistɜ possono contribuire al dialogo, promuovere inclusione e creare spazi che accrescano comprensione ed empatia. È importante usare la nostra voce per sostenere le comunità marginalizzare e impegnarsi per una società più equa e inclusiva.”

Lo stesso ambiente della musica, immaginato e definito come un mondo libero e felice dove tutte le persone hanno l’opportunità di esprimersi, continua invece a essere permeato di pregiudizi e barriere.Non è un segreto che donne e minoranze debbano spesso affrontare muri insormontabili quando cercano di farsi strada nell’industria musicale. Penso che questi temi siano ben documentati e che dovremmo puntare la nostra attenzione verso chi ricopre posizioni di potere istituzionale per chiedere di fare qualcosa. Dobbiamo rivolgere a loro queste domande. Personalmente, mi trovo ad affrontare un insieme di notevoli sfide in quanto donna Nera intersessuale africana e in quanto musicista in tour. Mi piacerebbe assistere a più conversazioni sfumate e complesse sugli ostacoli che gruppi diversi devono superare. Per esempio, DJ Nerɜ provenienti da Stati Uniti o Regno Unito non incontrano gli stessi problemi che mi trovo io a dover superare ogni volta che richiedo un visto o semplicemente accesso a certi spazi.”

Nonostante queste difficoltà, l’agenda di DESIREE è piuttosto piena per i prossimi mesi. “I miei progetti per il futuro includono la realizzazione e la pubblicazione di nuova musica, incluso un ep per la mia etichetta, per cui sono veramente felice. Sto lavorando anche ad alcuni remix. E poi non vedo l’ora di salire sul palco ed esibirmi dal vivo tante volte, così come spero di esplorare ogni angolo del mondo che avrò la possibilità di visitare.”

Prepariamoci a seguirla nel suo tour mondiale, anche in Italia il 24 giugno.

Scopri il tour qui. Visita Desiree.

Segui GRIOT Italia su Facebook, @griotmagitalia su Instagram Iscriviti alla nostra newsletter
Tags:

Questo articolo è disponibile anche in: en

Claudia Galal
+ posts

Metà italiana, metà egiziana, nata e cresciuta nelle Marche, passata per Bologna, adottata da Milano, lavoro nel campo della comunicazione e dei media. Scrivo di musica, street art e controculture, sono affascinata dalla contaminazione culturale a tutti i livelli.