Humans Of New York Ha Inviato Una Lettera Aperta A Donald Trump

di Johanne Affricot - Pubblicato il 15/03/2016

Humans of New York è la mia pagina facebook preferita. Un vero e proprio punto di riferimento. Un distributore di umanità come non ne esistono sui social.

È la stanza del popolo. È la stanza della gente. È la stanza dove tutti entrano. Dalla stessa porta.

Non importa chi sei. Puoi essere ricco o povero. Puoi essere di qualsiasi colore. Genere. Puoi essere te stesso e raccontare la tua storia. Libero da qualsiasi retaggio socio-culturale. Carico di tutti i retaggi socio-culturali. Ma non importa. Ci sei tu, la tua storia e il tuo mondo che interagiscono con la storia e i mondi di altre persone.

Brandon Stanton, il fotografo e blogger che ha ideato questa pagina e che per lo più racconta le vite dei newyorkesi [anche se a settembre ha dedicato ampio spazio alla delicata situazione dei rifugiati in arrivo in Europa], ieri ha scritto una lettera aperta a Donald Trump e l’ha pubblicata sulle sue pagine facebook e instagram.

Aspettavo da tempo questa sua uscita. Trump sta facendo incazzare proprio tutti. In tutto il mondo. Ogni giorno caga sempre più fuori dal vasetto. E l’atto di Stanton è un endorsement a favore della democrazia, dei diritti civili. A favore di chi non vuole tornare indietro. A favore di TUTTI.

È vero che Trump ci sta facendo vedere una parte di America che molti, qui in Europa, non conoscevamo. È anche vero però che altri, lì in America, ne conoscono l’esistenza da tempo. Da tempi memorabili. E la conferenza di ieri di Angela Davis, The Meaning of White Supremacist Today, [sarà a Bologna a Unibo il 16 marzo] parlava proprio di questo.

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Comunque… la parte più bella è quando Brandon parla della sua scelta di “schierarsi” politicamente: “Ho capito che non esiste un tempo giusto per opporsi alla violenza e al pregiudizio. Il tempo giusto è e sarà sempre ORA. Perché insieme ad atri milioni di americani ho realizzato che opporsi a te [Trump] non è una decisione politica. È una decisione morale.

Ecco il testo completo:

“Mr. Trump,

Ho provato in tutti i modi a non prendere posizioni politiche. Mi sono rifiutato di intervistare diversi candidati della tua stessa corrente [repubblicani]. Non volevo mettere a rischio le mie buone intenzioni sembrando di prendere le parti in delle elezioni controverse. Ho pensato: “Forse non è il momento giusto.” Ma poi ho capito che non esiste un momento giusto per opporsi alla violenza e al pregiudizio. Il tempo giusto è e sarà sempre ORA. Perché insieme ad atri milioni di americani ho capito che opporsi a te non è una decisione politica. È una decisione morale.

Ti ho visto ritwittare immagini razziste. Ti ho visto ritwittare bugie razziste. Ho visto che ti ci sono volute 48 ore per rinnegare la supremazia bianca. Ho visto come hai gioiosamente incoraggiato alla violenza e promesso di pagare le spese legali di quelli che avrebbero commesso atti di violenza per tuo conto. Ti ho visto appoggiare l’uso della tortura e l’uccisione delle famiglie dei terroristi. Ti ho visto raccontare allegramente storie di giustiziare musulmani con proiettili immersi in sangue di maiale. Ti ho visto paragonare i rifugiati a ‘dei serpenti’ e affermare che ‘l’Islam ci odia’.

Sono un giornalista, Mr. Trump. E negli ultimi due anni ho condotto delle ampie interviste con centinaia di Musulmani, scelti a caso, per le strade dell’Iran, dell’Iraq, del Pakistan.
griot-mag-lettera-aperta-a-donal-trump-humans-of-new-york-brandon-stanton-pakistanHo anche intervistato centinaia di rifugiati siriani e iracheni dislocati in sette diversi continenti. E posso confermarti che quello pieno di odio sei tu.

Quelli che stanno attenti a cosa sta succedendo, non ti permetteranno di ribrandizzare la tua immagine. Non sei un ‘unificatore’. Non sei ‘presidenziale’. Non sei una ‘vittima’ di quella rabbia reale che stai felicemente distribuendo da mesi. Sei un uomo che sta incoraggiando pregiudizio e violenza al solo fine di aumentare il tuo potere. E poiché le tue parole non cambieranno nei prossimi mesi, rimarrai sempre ciò che sei”.

Cordialmente,

Brandon Stanton

Qui trovate il post orginale.

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Arti visive, performative e audiovisive, cultura, musica e viaggi: vivrei solo di questo. Laureata in Cooperazione e Sviluppo internazionale, sono Curatrice e Produttrice Culturale indipendente e Direttrice Artistica di GRIOTmag e Spazio GRIOT.