La Guida GRIOT Alla Biennale Di Venezia | I Padiglioni Europei

Dopo essere stata posticipata di un anno a causa della pandemia in corso, la 59a edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia apre al pubblico dal 23 aprile al 27 novembre 2022. Intitolata Il latte dei sogni e diretta da curatrice italiana Cecilia Alemani, questa edizione vedrà la partecipazione di oltre 200 artistз. La mostra si focalizza su tre temi: la rappresentazione dei corpi e le loro metamorfosi; il rapporto tra individuз e tecnologie; il collegamento tra i corpi e la Terra.

di Anna Milano Brandalise - Pubblicato il 21/03/2022
Zsófia Keresztes (Hunagary), After Dreams: I Dare to Defy the Damage

ALBANIA – Lumturie Blloshmi. From scratch

Curatela: Adela Demetja
Artista: Lumturi Blloshmi (1944 – 2020)
Sede: Arsenale

L’Albania presenterà una monografica di Lumturi Blloshmi (venuta a mancare nel 2020 per complicazioni da Covid). L’artista è famosa per le sue performance e installazioni dal tono spesso ironico e satirico; la curatrice Adela Demetja ha scelto una selezione di opere che partono dagli anni ’60 fino al 2010 circa, tra autoritratti, dipinti e fotografie che parlano dell’artista e allo stesso tempo del contesto in cui sono stati realizzati.

AUSTRIAInvitation of the Soft Machine and Her Angry Body Parts

Curatela: Karola Kraus
Artistз: Jakob Lena Knebl, Ashley Hans Scheirl
Sede: Giardini

Il padiglione austriaco è animato dal duo artistico Jakob Lena Knebl e Ashley Hans Scheirl, che hanno già collaborato in diverse occasioni e le cui opere sono intrecci tra arte, performance, architettura, design e moda. Il duo ha anticipato che la struttura della mostra è stata pensata per mettere in discussione l’idea di esposizione e sarà divisa in due metà, ognuna dedicata a ciascunə di loro; proporranno installazioni multimediali tridimensionali, “un viaggio verso sfere utopiche”.

BELGIO The Nature of the Game

Curatela: Hilde Teerlinck
Artista: Francis Alÿs (Anversa, 1959)
Sede: Giardini

Francis Alÿs non è un nome nuovo alla Biennale: alcuni dei suoi film e video sono stati esposti nelle edizioni del 1999, 2001, 2007 e 2017. Anche in questa edizione il suo lavoro affronterà delle tematiche sociopolitiche e storiche a partire dal suo video Childrens Games #19: Haram Soccer (2017): Alÿs ha documentato alcuni ragazzi al confine tra Iraq e Siria mentre giocano una partita di calcio, sport proibito nello stato.

BULGARIA – There You Are

Curatela: Irina Batkova;
Artista: Michail Michailov (Veliko Tarnovo, 1978)
Sede: Spazio Ravà, San Polo 1100

L’artista scelto per rappresentare la Bulgaria è Michail Michailov, di origine bulgara, membro del collettivo viennese Gelitin.

CROAZIAUntitled (Croatian Pavilion), 2022

Curatela: Elena Filipovic
Artista: Tomo Savić-Gecan (Zagreb, 1967)
Sede: via Garibaldi 1513, Castello

Tomo Savić-Gecan è un artista concettuale. Ha dichiarato che la sua pratica artistica ruota intorno all’azione del non esporre niente: i suoi progetti partono dal concetto di tabula rasa, con tutte le sue potenzialità e tensioni; lo spazio è la sua tela. Il concetto del suo lavoro è rimarcato anche dal titolo scelto per il padiglione.

DANIMARCAWe Walked the Earth

Curatela: Jacob Lillemose
Artista: Uffe Isolotto (Denmark, 1976)
Sede: Giardini

ESTONIA – Orchidelirium: An Appetite for Abundance

Curatela: Corina L. Apostol
Artiste: Kristina Norman, Bita Razavi
Sede: Giardini

L’Estonia si mette in gioco con un progetto di collaborazione tra Kristina Norman e Bita Razavi. Le due hanno concepito un’esposizione “ecocritica”, a metà tra scienza, storia ed estetica: si tratta di un ambiente immersivo che, a partire dalla botanica, esplora la storia dello sfruttamento ecologico coloniale.

FINLANDIA (Aalto) – Close Watch

Curatela: Christina Li
Artista: Pilvi Takala (Helsinki, 1981)
Sede: Giardini

La performer e video-artista Pilvi Takala rappresenterà la Finlandia nello storico padiglione progettato da Alvar Aalto. Close Watch è un’installazione video che esplora i concetti di spazio pubblico, regole e comportamenti umani.

FRANCIALes rêves nont pas de titre / Dreams have no titles

Curatela: Yasmina Reggad, Sam Bardaouil e Till Fellrath
Artista: Zineb Sedira (Parigi, 1963)
Sede: Giardini

Zineb Sedira è la prima artista francese di origine algerina a rappresentare la Francia alla Biennale di Venezia. Les rêves nont pas de titre è un’installazione video che, partendo proprio dal cinema—in particolare dalle co-produzioni cinematografiche degli anni Sessanta tra Algeria, Francia e Italia (tra queste il film ritrovato da Zineb Sedira: Le mani libere di Ennio Lorenzini, 1964)—presenta un viaggio autobiografico e politico che parla di decolonizzazione, identità e libertà.

GERMANIA

Curatela: Yilmaz Dziewior
Artista: Maria Eichhorn (Bamberg, 1962)
Sede: Giardini

Maria Eichhorn ha anticipato che la sua opera per questa Biennale “è accessibile, può essere esperita sia a livello concettuale che in loco, a livello fisico e in movimento.” Il suo lavoro partirà dal dialogo con l’architettura e la storia del padiglione che sono stati speculari alla storia della Germania e hanno rappresentato per le/gli artistз, in particolare dal secondo dopoguerra in poi, uno stimolo per riflessioni sempre nuove. Il curatore Yilmaz Dziewior ha dichiarato: “Pochз artistз si rivolgono al passato storico della Germania e al suo impatto sul presente nel modo incisivo ed efficace che ha Maria Eichhorn”.

GRAN BRETAGNASonia Boyce: Feeling Her Way

Curatela: Emma Ridgway
Artista: Sonia Boyce (Londra, 1962)
Sede: Giardini

Sonia Boyce, artista e professora di Belle Arti, è la prima donna Nera a rappresentare la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia. La sua sarà un’opera immersiva, un’installazione multimediale per una riflessione “sulla creatività e sull’importanza della collaborazione per l’innovazione artistica,” inserendosi nel filone dei suoi lavori che si occupano di arte come pratica sociale. Boyce è anche nota per i suoi disegni, fotografie e dipinti spesso raffiguranti soggettività Nere e legati alle sue origini afro-caraibiche.

GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO – Faraway So Close

Curatela: Christophe Gallois, Mudam Luxembourg;
Artista: Tina Gillen (Lussemburgo, 1972)
Sede: Arsenale

La mostra di Tina Gillen sarà un’ambiziosa installazione pittorica site-specific contaminata da altri media—fotografia, scultura, cinema—e ispirata ai set cinematografici. Il tema sviluppato ruoterà intorno al rapporto tra esteriorità ed interiorità, nel senso di spazio interno e mondo esterno, superficie pittorica e spazio tridimensionale. La mostra è accompagnata dal progetto di ricerca Forms of Life, una serie di seminari mensili tenuti alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa—dove Gillen è docente di pittura—e in un workshop a Venezia.

GRECIA – Oedipus In Search of Colonus

Curatela: Heinz Peter Schwerfel
Artista: Loukia Alavanou (Atene, 1979)
Sede: Giardini

Loukia Alavanou propone un’opera filmica in realtà virtuale e un’installazione sonora, che consiste nella trasposizione nell’epoca attuale della tragedia di Sofocle, Edipo a Colono (406 a.C.), proponendo un collegamento con la situazione del popolo Rom ad Atene. Per quanto riguarda l’allestimento, sono previste, all’interno del padiglione, delle cupole emisferiche con sedie posturali progettate dall’architetto utopico greco Takis Zenetos.

IRLANDA – Gather

Curatela: Temple Bar Gallery + Studios
Artista: Niamh O’Malley (County Mayo, 1975)
Sede: Arsenale

L’artista Niamh O’Malley esporrà le sue sculture modellate e assemblate con pietra, acciaio, legno e vetro nel suo studio di Dublino. Il suo interesse per l’interazione tra oggetti e spazio porta a un lavoro che, come dicono i suoз curatorз, è “una risposta silenziosa ma fisica a un tempo che è precario.”

ISLANDA – Perpetual Motion

Curatela: Mónica Bello
Artista: Sigurdur Gudjonsson (Reykjavík, 1975)
Sede: Arsenale

Gudjonsson lavora con immagini in movimento, suoni e installazioni, e crea opere immersive e sinestetiche, delle vere esperienze sensoriali sul tema della costruzione artificiale e dei macchinari. La curatrice Monica Bello ha dichiarato: “[S.J.] nel suo lavoro riesce a esporre ciò che si cela dietro a lenti, strumentazioni ottiche e dispositivi scientifici, rivelando la ricchezza e l’eleganza della materia.”

ITALIAStoria della notte e destino delle comete

Curatela: Eugenio Viola
Artista: Gian Maria Tosatti (Roma, 1980)
Sede: Arsenale

In questa edizione per la prima volta l’Italia verrà rappresentata da unǝ singolǝ artista, Gian Maria Tosatti. L’artista ha progettato un’installazione che risulterà come un’esperienza immersiva: un viaggio nella storia dell’Italia dal secondo dopoguerra in poi, una lettura dell’attualità che parte dal passato e si proietta verso il futuro.

KOSOVO (Repubblica del) – The Monumentality of the Everyday

Curatela: Inke Arns
Artista: Jakup Ferri (Priština, 1981)
Sede: Arsenale

Jakup Ferri esporrà nel padiglione del Kosovo dipinti, ricami e arazzi ordinati in una grande installazione. Le opere tessili sono disegnate dall’artista, ma realizzate da donne provenienti da Albania, Kosovo, Burkina Faso e Suriname. Per le sue opere Ferri si ispira ai microrganismi visti al microscopio e ai disegni pixelati di alcuni videogiochi.

LETTONIASelling Water by the River

Curatela: Solvita Krese e Andra Silapētere
Artistз: Skuja Braden (Ingūna Skuja, 1965 and Melissa D. Braden, 1968)
Sede: Arsenale

Skuja Braden è una collaborazione artistica tra Ingūna Skuja, lettone, e Melissa D. Braden, dalla California. La loro installazione sarà una riflessione sul concetto di casa, anche attraverso sculture e oggetti di porcellana dipinti, tipici della loro produzione; sul sito del padiglione si legge: “la mostra di Skuja Braden, ampliando il concetto di casa, comprende un’anatomia intera degli spazi in cui viviamo insieme […] così come delle aree in cui le nostre attività quotidiane assumono un significato rituale […].”

LITUANIA – Gut Feeling

Curatela: Neringa Bumblienė
Artista: Robertas Narkus (Lithuania, 1983)
Sede: Castello 3200 and 3206, Campo de le Gate

Il titolo Gut feeling può essere tradotto con “sensazione viscerale”, espressione che richiama sia l’intuizione che un processo biologico: Robertas Narkus parte da qui per la sua opera, che abbraccia anche la biologia, e tenta di proporre una soluzione per i problemi nutrizionali del mondo.

MACEDONIA DEL NORD (Repubblica di) – Landscape experience

Curatela: Ana Frangovska, Sanja Kojic Mladenov
Artisti: Robert Jankuloski, Monika Moteska
Sede: Scuola dei Laneri, Santa Croce 113/A

Landscape experience è un’installazione multimediale fatta di videoproiezioni, fotografie e oggetti; il tema centrale è l’esperienza distruttiva dell’uomo sul pianeta.

MALTADiplomazija Astuta

Curatela: Keith Sciberras, Jeffrey Uslip
Artistз: Arcangelo Sassolino, Giuseppe Schembri Bonaci, Brian Schembri
Sede: Arsenale

Malta partecipa con una installazione scultorea, una rilettura in chiave moderna del dipinto Decollazione di San Giovanni Battista”, l’opera di Caravaggio realizzata durante il suo soggiorno maltese (1608).

MONTENEGROThe Art Of Holding Hands as we break through the sedimentary cloud

Curatela: Natalija Vujošević
Artistз: Dante Buu, Lidija Delić & Ivan Šuković, Darko Vučković, Jelena Tomašević, Art Collection of Non-Aligned Countries (Zuzana Chalupova, Rene Portocarrero, unknown author from Iraq and Bernard Matemera)
Sede: Palazzo Malipiero, San Marco 3078-3079/A, Ramo Malipiero

PAESI BASSI – When the body says Yes

Curatela: Orlando Maaike Gouwenberg, Geir Haraldseth, Soraya Pol
Artistз: melanie bonajo (Heerlen, 1978)
Sede: Chiesetta della Misericordia of Art Events, Cannaregio

When the body says yes è un’installazione multimediale immersiva che “conduce i visitatori in un ambiente sensoriale che altera la percezione e invita a riflettere sul significato del tatto e dell’intimità in relazione al proprio corpo. Immersз in un’atmosfera morbida e sensuale, un rifugio ovattato dal mondo esterno, le/i visitatorз possono esplorare il proprio linguaggio tattile.”

PAESI NORDICI (NORVEGIA, FINLANDIA, SVEZIA)The Sámi Pavilion

Curatela: Katya García-Antón, Liisa-Rávná Finborg e Beaska Niillas
Artistз: Pauliina Feodoroff, Máret Ánne Sara, Anders Sunna
Sede: Giardini

Per la prima volta nella storia della Biennale di Venezia ci sarà un padiglione nazionale dedicato esclusivamente ad artistз Sami, popolo indigeno della Sàpmi, regione che si estende tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Le/gli artistз daranno voce alla loro generazione, provando a “contrastare l’impatto che il colonialismo ha avuto sulle loro vite.”

POLONIA – Re-enchanting the World

Curatela: Wojciech Szymański e Joanna Warsza
Artista: Małgorzata Mirga-Tas (Zakopane, 1978)
Sede: Giardini

I lavori di Małgorzata Mirga-Tas—tessuti di grande formato, sculture e dipinti—sono permeati dalla sua esperienza e dalla storia dei Rom in Polonia. Alla Biennale, con la sua installazione propone di “re-incantare” l’iconosfera artistica polacca ed europea, includendo rappresentazioni e simboli della cultura Rom: per farlo esporrà sulle pareti del padiglione una serie di tessuti con iconografie tra loro contaminate. Ispirandosi al libro Re-enchanting the World: Feminism and the Politics of the Commons (2019), l’artista considera il re-incantamento come “un processo non violento in cui le donne svolgono un ruolo importante [che] inverte lo sfortunato destino del mondo, togliendone l’incantesimo malvagio e il suo fascino.”

PORTOGALLO – Vampires in Space

Curatela: João Mourão/Luís Silva
Artista: Pedro Neves Marques (Lisbona, 1984)
Sede: Palazzo Franchetti San Marco 2847

Vampires in space di Pedro Neves Marques è una installazione narrativa, un insieme di film, poesia e scenografia che trasformerà parte della sede in cui si svolgerà—Palazzo Franchetti—in un’astronave. Parlerà  inoltre di un viaggio compiuto da cinque vampiri; sul sito ufficiale del progetto leggiamo: “Pedro Neves Marques ricorre all’immaginario del “vampiro” per affrontare questioni quali l’identità di genere, la famiglia non nucleare, la riproduzione queer e il ruolo dell’intimità e della salute mentale oggi.”

ROMANIA – You Are Another Me – A Cathedral of the Body

Curatela: Cosmin Costinas e Viktor Neumann
Artista: Adina Pintilie (Bucarest, 1980)
Sedi: Giardini e New Gallery of the Romanian Institute for Culture and Humanistic Research (Palazzo Correr, Campo Santa Fosca, Cannaregio 2214)

Quello di Adina Pintilie—artista visiva, regista e curatrice—è un progetto che comprenderà un’installazione audiovisiva e un programma performativo, originato dalla ricerca dell’artista sul corpo, sull’intimità e sulla poetica di questi elementi. Alla Biennale del 2018, Pintilie ha vinto l’Orso d’Oro con il suo lungometraggio Touch me not.

SAN MARINO (Repubblica di) – Postumano Metamorfico

Curatela: Vincenzo Rotondo
Artistз: Elisa Cantarelli, Nicoletta Ceccoli, Roberto Paci Dalò, Endless, Michelangelo Galliani, Rosa Mundi, Anne-Cécile Surga, Michele Tombolini
Sedi: Palazzo Donà Dalle Rose, Fondamenta Nove Cannaregio 5038

“Il Postumano Metamorfico che ci piace intravedere nel nostro prossimo futuro sarà in grado di interagire col proprio Macrocosmo di riferimento, immaginando altre forme di coesistenza e trasformazione, e di creare nuove e alternative condizioni di esistenza, rispetto a quelle a cui oggi siamo abituatз.”

SERBIAWalking with Water

Curatela: Biljana Ćirić;
Artista: Vladimir Nikolić (Belgrado, 1974)
Sede: Giardini

Al centro del lavoro di Vladimir Nikolić c’è una riflessione sul cambiamento che la tecnologia ha portato sulla visione del mondo: la curatrice Biljana Ćirić ha dichiarato “Vivendo in questo tempo pandemico, […] la tecnologia è diventata la nostra modalità di connessione, ma anche di separazione. Ha accelerato il divario tra privilegiatз e coloro che non lo sono; tra quellз le cui visioni del mondo sono mediate dallo schermo e coloro il cui occhio rimane uno strumento ottico diretto.”

SLOVENIA (Repubblica di) – Senza Padrone / Without a Master

Curatela: Robert Simonišek
Artista: Marko Jakše (Ljubljana, 1959)
Sede: Arsenale

Le opere di Marko Jakše sono molto in linea con la tematica “surrealista” di questa Biennale: i suoi dipinti sembrano raffigurare immagini inconsce, creature e mondi fantastici e tormentati. Verranno esposti dipinti appartenenti a diverse fasi della sua produzione.

SPAGNACorrection

Curatela: Beatriz Espejo
Artista: Ignasi Aballí (Barcellona, 1958)
Sede: Giardini

L’operazione di Ignasi Aballì consiste nel riallineare—letteralmente—il padiglione spagnolo, sbilanciato rispetto a quelli vicini, costruendo delle nuove pareti interne, operazione che ha diverse possibilità di lettura; inoltre l’artista ha previsto la pubblicazione di sei libri su Venezia, che vadano a “correggere” le aspettative dellз turistз. “L’intero progetto è una meta-mostra e allo stesso tempo una smaterializzazione. È come una critica istituzionale obliqua e nascosta. Come un’immagine spezzata di Venezia. Un’idea sconnessa della Spagna,” ha spiegato la curatrice Beatriz Espejo.

SVIZZERAThe Concert

Curatela: Alexandre Babel, Francesco Stocchi
Artista: Latifa Echakhch (El Khnansa, 1974)
Sede: Giardini

L’artista Latifa Echakhch ha ideato e realizzato The Concert in collaborazione con il compositore Alexandre Babel e il curatore Francesco Stocchi. Sarà una mostra sui temi delle armonie e delle dissonanze, sui conseguenti sentimenti di aspettativa, appagamento e dissolvenza, ispirata ai fuochi rituali che si ritrovano in diverse culture: una messa in scena del ciclo vitale secondo l’artista. Latifa Echakhch ha affermato: “Vogliamo che il pubblico lasci l’esposizione con la stessa sensazione di quando si esce da un concerto. Che senta l’eco di questo ritmo, di quei frammenti di memoria.”

UCRAINAThe Fountain of Exhaustion. Acqua alta

Curatela: Lizaveta German, Maria Lanko, Borys Filonenko
Artista: Pavlo Makov (Saint Petersburg, 1958)
Sede: Arsenale

Come possiamo dedurre dal titolo, il progetto di Pavlo Makov riguarda la gestione dell’acqua e il suo esaurimento: l’opera è una piramide fatta di imbuti d’acciaio attraverso i quali scorre dell’acqua. The Fountain of exhaustion è un concetto sviluppato dall’artista già nel 1995, anno in cui c’era stato un problema di cattiva gestione idrica nella sua città; Makov ha deciso di riproporlo perchè “il mondo si è avvicinato a ciò che quest’opera rappresenta.”

UNGHERIADopo i sogni: ho il coraggio di sfidare i danni / After Dreams: I Dare to Defy the Damage

Curatela: Mónika Zsikla;
Artista: Zsófia Keresztes (Budapest, 1985)
Sede: Giardini

Il padiglione ungherese ospiterà una mostra personale di Zsòfia Keresztes. L’artista cerca di esplorare il rapporto del passato e del presente con il futuro e le fasi della ricerca identitaria.

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Anna Milano Brandalise
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Creativa e perfezionista, mi piacciono l’arte contemporanea, i fiori e il bricolage.