Alto Paraiso | Il Primo Corto Diretto Da Lafawndah Esplora La Lingua Delle Piante

Documentando un incontro molto intimo e mistico con la musicista, guaritrice e artista visiva Delfina Mun, Lafawndah presenta il suo primo cortometraggio, Alto Paraiso.

di Celine Angbeletchy - Pubblicato il 19/07/2021
Still da Alto Paraiso

Utilizzando la ninna nanna come elemento di congiunzione tra canzone, paesaggio, piante, storia e futuro, Alto Paraiso è il primo cortometraggio diretto dall’artista e compositrice francese Lafawndah. Ambientato nell’omonima comunità negli altopiani centrali del Brasile da cui prende il nome, il film documenta un incontro molto intimo e mistico tra l’artista e la musicista, artista visiva e guaritrice Delfina Mun.

Protagonista e narratrice, Mun guida lo spettatore attraverso i concetti di presenza e di abbandono del sé alla natura, attraverso la pratica ancestrale del canto con e per le piante. Nello sciamanesimo meticcio dell’Amazzonia, l’Icaros è la lingua delle piante, ed è un termine comunemente usato per descrivere i canti medicinali eseguiti nelle cerimonie vegetali, dove “si ricevono canti per le piante e la guarigione si traduce in musica,” spiega Mun. “Si tratta di cantare per gli spiriti, è un luogo segreto che trovi dentro di te e in cui ti immergi.”

Nata in Argentina, Delfina Mun ha dedicato la sua vita al promuovere e rendere visibile la cultura indigena, e da sempre vive e lavora con comunità che tramandano gli insegnamenti delle tradizioni ancestrali amazzoniche. Conducendo laboratori artistici e iniziative creative, negli anni Mun ha sviluppato forti legami con le culture indigene del Brasile, lavorando con i popoli Katukina, Huni Kuin e Yawanawa nella foresta amazzonica.

Ispirato a esperienze cinematiche di registi come Apitchapong Weerasthethakul e Jean Cocteau, Alto Paraiso affonda le sue radici nel lavoro e nell’estetica di Lafawndah, per la quale il tema dell’ascendenza è una fonte di inesauribile ispirazione e che in Delfina Mun “ha individuato una pratica musicale di portata cosmica – piena di infiniti divenire, riconciliazioni degli elementi, scambi di intelligenza vegetale e sonora, e dimensioni xenarmoniche.”

Questi universi sono molto simili a quelli che Lafawndah ha esplorato nel suo ultimo album, The Fifth Season, che presenta una dimensione sonora molto più organica rispetto agli accenti elettronici del suo album precedente, Ancestor Boy. Ispirato alla trilogia Broken Earth di NK Jemisin, The Fifth Season è un tributo che offre nuove estensioni dei miti della trilogia, in particolare all’idea di “fine del mondo”. Alto Paraiso esplora l’idea di interconnessione ancora più a fondo, illustrando con grazia come le pratiche ancestrali si facciano strada attraverso secoli e millenni grazie all’arte di artistз come Delfina Mun a cui Lafawndah si unisce in un’emozionante performance vocale nella parte finale del film.

Presentato da Lafayette Anticipation, Alto Paraiso è il secondo progetto online a cui Lafawndah ha lavorato durante il periodo di lockdown. Lo scorso ottobre ha creato ed eseguito Antimony per lo spazio di performance online Assembly 2020, un’ode agli elementi naturali in cui pietre e rocce sono viste come custodi del rapporto tra l’uomo e la terra.

Guarda Alto Paraiso.

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Celine Angbeletchy
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Sono una persona molto eclettica con un’ossessione per la musica e la sociologia. Nata e cresciuta in Italia, Londra è diventata la mia casa. Qui creo beat, ballo, canto, suono, scrivo, cucino e insegno in una scuola internazionale.