Documenta 16 | Naomi Beckwith Svela Il Team Curatoriale
Con l’apertura di documenta 16 prevista a Kassel a giugno 2027, la Direttrice Artistica Naomi Beckwith ha annunciato il suo ensemble curatoriale: Carla Acevedo-Yates, Romi Crawford, Mayra A. Rodríguez Castro e Xiaoyu Weng affiancheranno Beckwith nella definizione di una delle mostre internazionali più attese del mondo dell’arte.
In un passaggio fondamentale verso la definizione della visione di documenta 16, la Direttrice Artistica Naomi Beckwith ha svelato il nucleo centrale dellɜ collaboratorɜ che la affiancheranno nella cura di questa mostra di riferimento. Il gruppo, composto da Carla Acevedo-Yates, Romi Crawford, Mayra A. Rodríguez Castro e Xiaoyu Weng, riunisce un ampio ventaglio di competenze nel campo della curatela, della teoria critica, dell’editoria e delle storie dell’arte transnazionali.
L’annuncio rappresenta una tappa fondamentale nel percorso verso la prossima edizione di documenta, che si svolgerà dal 12 giugno al 19 settembre 2027 a Kassel, in Germania. Considerata una delle piattaforme più influenti al mondo per l’arte contemporanea, documenta è da tempo un importante indicatore del discorso culturale globale.
“Sono grata di poter camminare con questo team nella creazione di documenta 16,” ha dichiarato Beckwith. “Ammiro la loro indipendenza di spirito e di pensiero che, per ciascuna di loro, è alimentata dalla generosità verso artistɜ e pubblico. Siamo tuttɜ entusiastɜ di esplorare insieme molteplici campi delle pratiche artistiche contemporanee e di dialogare sulle immense questioni che modellano i vari paesaggi sociali e culturali del nostro pianeta e i suoi futuri.”
Ciascuna compomenente del nuovo ensemble porta una voce distinta e un approccio critico specifico:
Naomi Beckwith è Vicedirettrice e Chief Curator del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, dove supervisiona collezioni, mostre, pubblicazioni e l’indirizzo strategico della rete globale del museo. In passato ha lavorato al MCA di Chicago e allo Studio Museum di Harlem, ed è laureata al Courtauld Institute of Art. Beckwith ha co-curato importanti mostre, tra cui Howardena Pindell: What Remains to Be Seen e The Freedom Principle, e ha collaborato a Grief and Grievance al New Museum. Le sue mostre, conferenze e pubblicazioni si concentrano sull’impatto e la risonanza della cultura Black nelle pratiche multidisciplinari dell’arte contemporanea globale. Nel 2024 ha ricevuto il David C. Driskell Prize e attualmente guida il team curatoriale del Palais de Tokyo di Parigi per le mostre autunnali del 2025 intitolate “American Season”.
Carla Acevedo-Yates è una curatrice e ricercatrice che lavora con l’arte contemporanea delle Americhe da una prospettiva transculturale, con particolare attenzione a Caraibi, America Latina e Stati Uniti. Ha ricoperto ruoli curatoriali al Broad Art Museum della Michigan State University e al Museum of Contemporary Art Chicago, dove ha curato le mostre collettive Forecast Form: Art in the Caribbean Diaspora 1990s – Today e entre horizontes: Art and Activism Between Chicago and Puerto Rico, tra altri progetti. Le sue più recenti mostre, pubblicazioni e conferenze si sono concentrate sulla diaspora come luogo di produzione culturale che reimmagina la vita sociale e politica.
Romi Crawford è educatrice, scrittrice e professoressa di Visual and Critical Studies alla School of the Art Institute of Chicago. Si interessa alla produzione di conoscenza che emerge dalla pratica artistica ed è impegnata in un metodo di ricerca storico-artistica che sia reattivo, collaborativo, recuperativo, dinamico e spesso sperimentale nella forma. La sua attività di ricerca e i progetti curatoriali esaminano istanze storiche di creazione artistica collettiva e sono a loro volta collaborativi e intergenerazionali per natura. Si occupa regolarmente di tecniche e strategie artistiche nate da condizioni sociali ed economiche diseguali e di come tali condizioni favoriscano nuovi generi, modalità di creazione e strutture, inclusi formati improvvisativi e para-istituzionali. La sua ricerca sulle attività pedagogiche legate alle pratiche artistiche degli anni ‘60 e ‘70 l’ha portata a fondare la Black Arts Movement School Modality e la New Art School Modality, entrambe piattaforme gratuite, itineranti e basate su un nuovo insieme di valori per l’educazione artistica.
Mayra A. Rodríguez Castro è scrittrice ed editor. Tra i suoi titoli figurano Dream of Europe: Selected Seminar and Interviews, 1984-1992, una raccolta di lezioni di Audre Lorde (2020); In Pursuit of Revolutionary Love, scritti selezionati della filosofa abolizionista Joy James, curati come consulente editoriale per Divided Publishing (2023); e Another Sun, una conversazione con la teorica politica Françoise Vergès (2026). Attraverso numerose pubblicazioni, Castro si dedica all’analisi di iscrizioni latenti, trovate negli archivi, nei versi, nel canto o nel territorio. In ogni pagina onora le eredità di poeti, artigiani della parola e filosofi clandestini.
Xiaoyu Weng (pronunciato sh-ih-ow-y-uu w-eh-ng) è una curatrice e scrittrice il cui lavoro si sviluppa attraverso strette collaborazioni con artistɜ e operatorɜ culturali. Sviluppa quadri sincretici e ibridi che mettono a fuoco le pratiche contemporanee, spesso attraversando discipline e contesti culturali. Dal lavoro in grandi istituzioni a biennali e iniziative indipendenti, la sua attività si è sviluppata in contesti internazionali dove nascono amicizie e nuove costellazioni di connessione. Weng ha ricoperto ruoli curatoriali al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, all’Art Gallery of Ontario di Toronto, alla Ural Industrial Biennial of Contemporary Art di Ekaterinburg e alla Kadist Art Foundation di San Francisco e Parigi, tra gli altri.
Mentre il mondo dell’arte inizia ad anticipare cosa porterà documenta 16, il team di Beckwith dà il tono a un’edizione radicata nel dialogo e in un impegno condiviso a ripensare i paesaggi culturali del futuro, in sintonia con le complessità del nostro momento globale.
Questo articolo è disponibile anche in:
GRIOT
Condividere. Ispirare. Diffondere cultura. GRIOT è uno spazio nomadico, un botique media e un collettivo che produce, raccoglie e amplifica Arti, Cultura, Musica, Stile dell’Africa, della diaspora e di altre identità, culture e contaminazioni.