Crazy Legs | Sean Frank Rende Omaggio Alla Mecca Dei Pattinatori

di Johanne Affricot - Pubblicato il 19/10/2015

Da piccola ho imparato ad andare prima sui pattini che  sulla bicicletta. Quelli a rotelle ovviamente. Quelli con il freno davanti, che se osavi troppo rischiavi molto più di una semplice sbucciatura alle ginocchia, mani e braccia. Adoravo andarci. Mi sentivo invincibile. Ero capace di sfrecciare a una velocità impressionante (per i parametri di un bambino) pur di riuscire a fare un’esecuzione che prevedeva un mezzo cerchio con frenata finale.

Poi ho iniziato ad andare sullo skate. Ma questa è un’altra storia.

A tredici, quattordici anni li ho rimessi ai piedi, ma erano i pattini con le rotelle in fila una dietro l’altra. Quasi tutti li chiamavamo rollerblade – che in realtà era una delle marche che andava per la maggiore. C’erano infatti gli aficionados dei Rolleblade e quelli dei Roces – che non avevo, ma mi piacevano di più perchè erano opachi e non in plastica lucida – e spesso si accendevano esilaranti discussioni tecniche su quale delle due marche fosse migliore.

Poi non ricordo perché ho abbandonato quell’hobby. L’ultima volta che ho pattinato però è stato l’anno scorso. In che occasione? Al Burning Man. Eh già, ci sono un sacco di cose da fare a Black Rock City e con mia grande sorpresa quando ho visto la Black Rock Roller Disco in mezzo alla playa non ci ho pensato due volte che già sfrecciavo – si fa per dire – sulla pista di legno nel mezzo del deserto del Nevada – e delle tempeste di sabbia – pattinando a ritmo dei migliori pezzi di disco dance (tra l’altro ho appena scoperto che c’era anche Carolina Kostner al Burning Man e che ha eseguito una performance per pochi fortunati, in memoria di una persona cara che era scomparsa recentemente).

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Black Rock Roller Disco, Burning Man 2014 via

Perchè mi sono dilungata tanto? Beh, guardando il film Crazy Legs, che è un omaggio all’omonima mecca dei pattinatori di Brooklin – NY (per la precisione si trova a Bedford-Stuyvesant, o Bed-Stuy,  strada che lo scorso agosto è diventata ufficialmente Do The Right Thing way, dal film di Spike Lee), l’effetto amarcord era inevitabile, e la musica che accompagna i movimenti dei ballerini-pattinatori oltre ad essere super azzeccata, ha quel sapore molto eighties.

Certo questo Crazy Legs racconta altro, mostra una sottocultura, quella del pattinaggio su ruote, ben radicata nel tessuto sociale della Big Apple e degli Stati Uniti. Una sottocultura che affonda le sue radici in tempi molto più lontani, con i pattini che giocavano un ruolo chiave agli albori del Movimento per i Diritti Civili, quando gli attivisti si spostavano e marciavano da città a città utilizzando i roller skates piuttostto che gli autobus.

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Nel 1963, Ledger Smith pattinò da Chicago a Washington D.C. come forma di protesta. (© AP Photo/Harry L. Hall)

Ma soprattutto, oltre ad essere da sempre un passatempo delle comunità black (in particolare lo “style” skating), il pattinaggio su ruote ha avuto un’influenza importante per lo sviluppo di generi musicali che vanno dalla disco, alla musica funk, all’R&B, all’Hip Hop, al crunk, al Miami Bass, alla techno e successivamente alla footwork (dedicheremo un pezzo a parte perchè è veramente un mondo).

“Crazy Legs di giorno è uno dei vari centri dell’Esercito della Salvezza e di notte diventa uno skate club. Per molti skater è più di un hobby. È uno stile di vita, un modo per esprimersi e una via di fuga,” racconta a Nowness Sean Frank, il regista che ha realizzato questo straordinario film tributo al Crazy Legs Skate Club.

E nel film, che mostra tutti i tipi skater (da quello che indossa i pattini per la prima volta, ai veterani delle otto ruote), tutto ciò emerge nella naturalezza più assoluta.

Director | Sean Frank
Durata | 04:03
Musica | Go with it by The Internet Band

***

Crazy Legs Skate Club era un party settimanale sui pattini che fino a gennaio scorso si teneva tutti i mercoledì nell’edificio che ospita una delle comunità dell’Esercito della Salvezza, a NYC. Alle serate, che si svolgevano al chiuso, partecipavano persone di tutti i colori e di tutte le estrazioni sociali. Capitava infatti di vedere persone vicine all’essere dei senzatetto ballare accanto a dottori, avvocati e presidenti di banche. Tutto alla modica cifra di $10.

Ideato e fondato nel 2008 da Lezly Ziering (scomparso lo scorso luglio), il Crazy Legs Skate Club ha dovuto interrompere le sue serate perchè l’Esercito della Salvezza ha deciso di riservare quello spazio solo a programmi destinati ai bambini.

I membri del club sono ancora alla ricerca di un nuovo posto dove poter pattinare.

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Arti visive, performative e audiovisive, cultura, musica e viaggi: vivrei solo di questo. Laureata in Cooperazione e Sviluppo internazionale, sono Curatrice e Produttrice Culturale indipendente e Direttrice Artistica di GRIOTmag e Spazio GRIOT.