Il Coachella Festival è Veramente Contro Gay, Lesbiche E Cambiamenti Climatici?

di GRIOT - Pubblicato il 07/01/2017

La line-up del Coachella anche quest’anno non scherza. Basta guardare la locandina – e le passate edizioni – per farvi un’idea degli artisti ospiti del festival di musica e arte più fighetto e patinato del pianeta, con Beyoncé, Kendrick Lamar e Radiohead a fare da headliner della tre giorni di musica rock, indie, hip hop ed elettronica. Per non parlare di Kaytranada, Goldlink. La Oh My God list è lunga. Dategli un’occhiata.

La corsa ai biglietti ovviamente è già cominciata [quelli da 399$ sono andati sold-out in sole tre ore] e come è facile immaginare una larga fetta di pubblico non potrà partecipare. Costi proibitivi – ora li trovate solo a 525$, anche se però ce ne sono di più economici a $447.

“I suoni che arrivano dalle casse e i profumi del cibo si mescolano con l’aria del deserto. Enormi opere d’arte si elevano vicino a palme che ondeggiano davanti a maestose montagne. Fili d’erba formano un tappetto verde dove gruppi di amici si incontrano per dare vita a quei ricordi che dureranno per sempre.” Questa è l’essenza del festival e la leggete sul sito.
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Cazzo! L’agenzia creativa che l’ha sintetizzata – The Essence of Coachella – sta avanti. Parole semplici, chiare, che funzionano alla grande nell’economia del ti vendo un ricordo ancor prima di averlo consumato.

Quelle palme, quelle montagne, quel tappeto d’erba che trovate ben visibili nel visual-locandina ufficiale del Festival insieme ai tre video di pale eoliche piazzati nella homepage del sito e alternati al passaggio di un treno che spezza un paesaggio arido e selvaggio [e ad un’altra immagine che non ho capito cosa sia] peccato che stonino in maniera pesante con la visione del proprietario del Coachella Festival, Philip Anschutz.

A quanto si legge sui siti di Afropunk, Uproxx, e Dazed, e da richerche svelate dal Washington Post nel suo “Nemici dell’Ugualianza” e da Green Peace, Anschutz è legato a gruppi di estrema destra, userebbe il  festival per finanziare gruppi anti-LGBTQ e altri che negano il cambiamento climatico [se riuscite a trovarlo, guardatevi “Punto di non Ritorno – Before The Flood,” il documentario Nat Geo di Leonardo di Caprio sul riscaldamento globale.]

Anschutz è un magnate del petrolio e del gas e proprietario di AEG, una delle più grandi società di sport ed entertainment al mondo, e Coachella è uno degli eventi organizzati dalla sua azienda.

La storia è stata ripresa da molti altri blog e media, compreso Teen Vogue, così il 5 gennaio Anschutz ha rilasciato una dichiarazione in cui praticamente dice che è tutto falso e che qualora lui o la sua fondazione avessero finanziato queste organizzazioni anti-LGBQT e i negazionisti del cambiamento climatico, senza che ne fosse a conoscenza, oggi non succede più. Qui trovate la dichiarazione completa.

Agli amici che da anni vanno al Coachella e a quelli che magari vorrebbero organizzarsi per andarci, o alle persone che vogliono viversi questo futuro ricordo, consiglierei di approfondire prima di cacciare fuori dal portafoglio tutti quei soldi e regalarli a cause a cui sono contrari e che vanno contro i propri stessi interessi.

Immagine in evidenza | via Pretty and Wetty

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