Chi Ha Inventato Il Sud?

di GRIOT - Pubblicato il 14/07/2017

Quante volte avete sentito la parola sud? Quante volte avete sentito al telegiornale o al vostro corso di laurea in Cooperazione allo Sviluppo, “…perchè i paesi del Sud del mondo…”? Quante volte, da studenti fuori sede del sud e residenti al nord, avete sentito, “A Milano ci sono solo terroni!”? Quante volte, facendo parte del nord, vi siete sentiti al sicuro, al riparo e leggitimati a sentirvi superiori? Quante volte, nati al nord, da famiglie del Sud, vi siete rassegnati a considerarvi inferiori?

“[…] Il sud non è un luogo, casomai l’effetto delle relazioni tra potere, conoscenza e spazio,” scrive su Libération (tradotto da Internazionale) Paul Beatriz Preciado, filosofo e commissario di dOCUMENTA, tra le più importanti manifestazioni di arte contemporanea svoltasi per tredici edizioni a Kassel, in Germania, e quest’anno per la prima volta in Grecia, ad Atene.

“La modernità coloniale inventa una geografia e una cronologia: il sud è primitivo e passato,” continua il filosofo. “Il nord rappresenta il progresso e il futuro. Il sud è il risultato di un sistema razziale e sessuale di classificazione sociale, un’epistemologia binaria che oppone alto e basso, spirito e corpo, testa e piedi, razionalizzazione ed emozione, teoria e pratica. Il sud è un mito sessualizzato e razzializzato. Nell’epistemologia occidentale, il sud è animale, femminile, infantile e poco virile. Il sud è potenzialmente malato, debole, stupido, inetto, pigro e povero. Il sud è sempre rappresentato come privo di sovranità, di conoscenza, di ricchezza e, di conseguenza, intrinsecamente indebitato nei confronti del nord. Allo stesso tempo il sud è il luogo dove ha luogo l’estrazione capitalista, il luogo nel quale il nord raccoglie energia, senso, godimento e valore aggiunto. Il sud è la pelle e l’utero. L’olio e il caffè. La carne umana e l’oro […]”

Potete leggere l’articolo completo e in italiano qui.

SEGUI GRIOT Italia su Facebook e @griotmag su Instagram e Twitter

Immagine di copertina | (c) Dalla serie Glyth, di Larry Achiampong (n. 1984, UK)

Segui GRIOT Italia su Facebook, @griotmagitalia su Instagram Iscriviti alla nostra newsletter

Condividere. Ispirare. Diffondere cultura. GRIOT è uno spazio nomadico, un botique media e un collettivo che produce, raccoglie e amplifica Arti, Cultura, Musica, Stile dell’Africa, della diaspora e di altre identità, culture e contaminazioni.