Black Archives Di Renata Cherlise Celebra Le Memorie Fotografiche Delle Persone Nere

The Black Archives – A Photographic Celebration of Black Life, pubblicato lo scorso febbraio da Ten Speed Press | Penguin Random House, è una raccolta di immagini vintage che cattura l'esperienza sfaccettata delle vite dellɜ Nerɜ Americanɜ.

di GRIOT - Pubblicato il 07/04/2023

Renata Cherlise, la fondatrice e curatrice di Black Archives, ha regalato all’intera comunità questa commovente pubblicazione onnicomprensiva.

Il progetto Black Archives, iniziato nel 2015 come piattaforma multimediale per creare una rappresentazione varia e sfumata delle vite vibranti e ordinarie delle persone Nere nel tempo, è ora parte di una partnership a lungo termine con Getty Images. Dal 2019 al 2021, l’artista visiva ha lanciato un invito per la presentazione di fotografie e istantanee che ha ottenuto una massiccia risposta sia sul territorio nazionale che fuori.

Grazie alla passione di Cherlise per la fotografia d’archivio, frutto della tradizione famigliare dell’artista, il libro è diventato un ritratto multidimensionale della comunità Nera, una narrazione silenziosa che unisce storie e memorie collettive incentrate sulla cultura e sui legami di parentela.

New York City, 1960s. Ten Speed Press/Penguin Random House
La zia dell’autrice, Brenda, Jacksonville, Florida, 1979. Ten Speed Press/Penguin Random House

Black Archives presenta più di 300 immagini sulla Blackness e la sua quotidianità, rimarcando il valore della fotografia autodidatta, della raccolta e del recupero degli album di famiglia di generazione in generazione.

L’intimità e la gioia sono poste al centro di questa raccolta; le figure mostrano: riunioni, serate in città, genitori e figli, funzioni religiose e scolastiche, vacanze, grandi eventi della vita, programmi funebri, vacanze in famiglia, momenti tra le mura di casa e molte altre occasioni di svago, eccitazione, riflessione e orgoglio. Alcuni di essi sono ordinati in sezioni, intitolate Things we leave behind, Style, Holding Joy, Love, and Tenderness, e The Front Porch, e sfogliando le pagine, nel guardare le immagini e leggerne le didascalie, si percepisce gradualmente un misto di nostalgia e allegria avvolgere la mente dellɜ spettatorɜ.

L’intenzionalità dell’autrice sottolinea la bellezza nascosta dietro la caratterizzazione massmediale della comunità Nera e dei suoi personaggi: “Non c’è modo di definire la nostra esperienza,” ha commentato Cherlise su Essence: “Siamo così complicatɜ e stratificatɜ. Le nostre esperienze sono così diverse eppure così simili. Penso che le persone prenderanno questo dal libro. Quando guardo queste fotografie, penso alle storie che non sono state raccontate ma che ora possono essere narrate attraverso queste immagini.”

David and Stephen Hunter pose near a television set, circa 1960. Ten Speed Press/Penguin Random House

Il lavoro documentario di Cherlise inquadra magnificamente il modo in cui l’esperienza  di vita Afroamericana e la sua l’estetica possano andare ben oltre le loro raffigurazioni standardizzate e, attraverso il conforto e l’immaginazione in esso contenuti, questo libro diventa una benedizione, un sincero omaggio a tutte le anime del popolo nero.

Bio

Renata Cherlise è un’artista visiva multidisciplinare la cui pratica, basata sulla ricerca, utilizza molteplici mezzi per esplorare i temi dell’identità, della famiglia e della cultura. Il suo lavoro collega perfettamente l’educazione del Sud ricevuta con le metodologie contemporanee utilizzate, in spazi sia digitali che fisici, reinventando le nozioni dell’esperienza nera americana.

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