Assegnati I Premi Black Carpet Awards

di GRIOT - Pubblicato il 25/02/2023
Da sinistra, Francesca Ragazzi (Vogue Italia), Michelle Ngomo (Afrofashion Association), Anna Wintour (Vogue, Condé Nast). Foto di TGNC

Si è tenuta ieri sera 24 febbraio, al Meet Digital Cultural Center di Milano, la prima storica edizione dei Black Carpet Awards, un evento ideato e promosso dall’Afro Fashion Association che ha celebrato la diversità e inclusività nelle categorie Community, Culture, Creativity, Enterpreneurship, Legacy.

Realizzata con il supporto di Vogue Italia e Condé Nast, Meta, CapriHoldings e Bulldogsal, la serata ha visto la partecipazione di oltre 300 ospiti, in una Milano scandita dalla Settimana della Moda.

I premi sono stati assegnati da una giuria internazionale e dal pubblico.

Categoria Community

Andi Nganso (Premio della Giura), nato in Cameroon, ora vive in Veneto dove lavora come medico d’urgenza di Emergency ed esperto di salute globale. Ha lavorato come referente di salute pubblica per la Croce Rossa Italiana e ha curato programmi per garantire l’accesso alle cure alle minoranze.

Nadeesha Uyangoda (Premio del Pubblico) autrice, nel 2021 ha pubblicato il romanzo d’esordio L’unica persona nera nella stanza (per cui ha vinto vari premi tra cui il Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice Rapallo) e curato il podcast Sulla Razza. Oltre ad aver scritto per numerosissime riviste come Vice, ora tiene una rubrica sull’Internazionale.

Categoria Culture

Fred Kudjo Kuwornu (Premio della Giuria), regista, attivista, produttore, Diversity & Inclusion consultant per Netflix italo-ghanese che vive ora a New York. Nei suoi documentari esplora temi come il razzismo, relazioni interraziali, diversità, afro-italiani, diaspora dei neri in Italia e nel mondo.

Khaby Lame (Premio del Pubblico ex aequo), attualmente il Tiktoker più seguito al mondo, si è fatto conoscere per i suoi video life hack che raccontano la bellezza e la banalità della semplicità. I suoi video non sono parlati, “così da poter raggiungere più persone possibile”.

Sarah Kamsu (Premio del Pubblico ex aequo), nata a Milano nel 1997 di origine camerunese, è una giornalista che ha fondato We Africans United, una piattaforma che esplora la storia della diaspora dei popoli africani.

David Blank (Premio della Giuria), nato in Italia, si è trasferito per qualche anno in Inghilterra, dove ha esplorato le sue passioni. Una volta ritornato in Italia, ha attirato l’attenzione di Laura Pausini che l’ha aiutato a trovare la sua persona artistica. La sua advocacy per l’intersezionalità è stata supportata da brand come Calvin Klein, Gucci, Spotify.

Daphne Di Cinto (Premio del Pubblico), sceneggiatrice, regista, attrice e produttrice nera nata e cresciuta in Italia, ora vive a Londra. Ha recitato in produzioni prestigiose come Bridgerton. Come sceneggiatrice, è interessata a sviluppare progetti dai temi dell’immigrazione, identità e female gaze.

Categoria Entrepreneurship

Angela Haisha Adamou (Premio della Giuria), fondatrice di NaturAngi, un blog dedicato alla cura dei capelli afro che nel 2017 è diventato anche un libro, “Love is in the Hair”. Si occupa di consulenza e anche di creare prodotti per capelli ricci e afro. Nel suo store online La QueeNA Shop vende invece headwear.

Tia Taylor (Premio del Pubblico), content creator americana di padre nigeriano e madre giamaicana, si è laureata in economia alla Bocconi di Milano, città in cui vive da 10 anni, per questo nei suoi video Youtube da sempre racconta che si sente appartenere a tre culture. Ha fondato Colory*, una piattaforma da e per le seconde generazioni di italiani.

Categoria Legacy

Edward Buchanan (designer nato degli Stati Uniti, direttore artistico di Sansovino 6) e Victoire Gouloubi (chef di origine congolese che rivisita la cucina italiana con il suo stile unico, portando l’haute cuisine nel mondo).

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