‘Ash’ | Ibeyi Lanciano Un Messaggio Al Mondo Con Il Loro Nuovo Album

di Celine Angbeletchy - Pubblicato il 20/10/2017

In questo mondo alla deriva il messaggio di Ibeyi è forte e chiaro: non arrendiamoci, c’è ancora speranza!

Intriso di femminismo, misticismo e denuncia socio-politica, il nuovo album di Ibeyi, Ash, è frutto di esperienze personali e profonde riflessioni sull’umanità e sul mondo in cui viviamo.

Le gemelle ventiduenni franco-cubane, Lisa-Kaindé e Naomi Dìaz, figlie d’arte del percussionista Anga Dìaz, ex componente dei Buena Vista Social Club, e di Maya Dagnino, musicista franco-venezuelana, si erano già distinte nel primo album Ibeyi per il loro stile unico. Un elettro-soul, amalgamato con jazz, hip-hop ed accompagnato da canti e sonorità Yoruba e cubane grazie al cajòn e al bata suonati da Naomi (ha iniziato a suonare il cajòn di suo padre il giorno dopo che è morto, a 11 anni.) Al tempo le due artiste avevano catturato l’attenzione di molti personaggi nel mondo della musica, tra cui la regina Beyoncè, che le ha volute nel suo video di Lemonade.

Mandate a studiare al conservatorio in tenera età, la musica riveste un ruolo vitale nella loro vita: “Trovo strano che non sia obbligatoria per tutti, come saper leggere,” ha dichiarato Lisa in una recente intervista.

Se il precedente album piangeva la morte del padre e della loro sorella maggiore da parte di padre, Yanira (morta per aneurisma,) in questo nuovo lavoro le Ibey si muovono su un campo diverso. Registrato lo scorso anno durante le elezioni presidenziali statunitensi, Ash è un album “non apologetico, critico, tuttavia intimo e veritiero a Ibeyi,” ha affermato di recente Lisa-Kaindé. Un lavoro in cui per la prima volta le sorelle collaborano con altri artisti tra cui Kamasi Washington, la rapper spagnola Mala Rodriguez, Chilly Gonzales e Meshell Ndegeocello, il tutto coordinato da Richard Russell, fondatore della XL Recordings, etichetta su cui è uscito l’album, la stessa che ci ha regalato Adele e M.I.A.

Ash è il risultato di un periodo difficile che il mondo sta attraversando a causa di forti avvenimenti politici (come l’ascesa di Tump) e delle tante ingiustizie, anche a sfondo razziale, presenti in società, che le cantanti stesse hanno vissuto sulla loro pelle. In Deathless, ad esempio, raccontano in musica l’arresto di Lisa a soli 16 anni da parte di un poliziotto parigino che, basandosi solo sul suo aspetto esteriore – nera e capelli afro – la considerò una possibile spacciatrice.

In questo album troviamo anche una maggiore consapevolezza della forza e determinazione delle donne. Infatti Lisa e Naomi si sono ispirate a cinque donne: Frida Khalo e la poetessa Claudia Rabkine (una delle loro muse ispiratrici in assoluto, che citano attraverso un passo tratto dal suo diario segreto che è stato scelto dalla loro madre e manaager, Maya Dagnino: “Pies para qua los tengo , si tengo alas para volar?” – “Piedi, ma perchè ne ho bisogno se ho le ali per volare?”;) la nipotina di 3 anni, Valè, cui è fondamentale trasmettere la loro cultura Yoruba; Mala Rodriguez e Suzanne Moullak (l’innamorata e musa di Busquiat che citano con la frase “No man is big enough for my arms, tratta dalla sua biografia “Widow’s Basquiat”).

Il messaggio di Ibeyi è chiaro: “Sappiamo che non possiamo cambiare il mondo, ma crediamo che la nostra musica possa dare speranza. Tutte le nostre canzoni vengono dalla gioia, c’è sempre speranza… se non c’è speranza, muori. E ci crediamo pienamente.”

Le Ibey sono in tour con il loro nuovo album. Ecco le date europee.
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Sono una persona molto eclettica con un’ossessione per la musica e la sociologia. Nata e cresciuta in Italia, Londra è diventata la mia casa. Qui creo beat, ballo, canto, suono, scrivo, cucino e insegno in una scuola internazionale.