Anna Deavere Smith E Il Suo Documentary-Theatre Per La Prima Volta A Roma

di GRIOT - Pubblicato il 11/05/2016

Il 3 marzo 1991 Rodney King, un tassista afroamericano, fu fermato dalla polizia di Los Angeles. Quello che successe quando uscì dalla macchina è forse una delle più terribili testimonianze video (e anche tra le prime, quando ancora non c’erano i nostri amati smartphone) che mostra l’atrocità di cinque agenti bianchi intenti a scaricare, a suon di manganellate (56), calci e pugni, tutto il loro odio su un uomo disarmato (è sconsigliata la visione se si è deboli di stomaco.)

King all’epoca era in libertà per buona condotta e siccome aveva alzato il gomito e non voleva rischiare di tornare al fresco, ebbe la geniale idea di non accostare a un’intimazione di alt da parte della polizia. Sicuramente non immaginava quel trattamento.

Quattro dei cinque agenti coinvolti, incluso un sergente, furono accusati di aggressione con arma letale e uso eccessivo della forza, ma nonostante il video, il 29 aprile 1992 la giuria ne assolse tre da tutte le accuse mentre il quarto fu dichiarato non colpevole di agressione con arma letale. Non riuscirono a raggiungere un verdetto sull’uso eccessivo della forza. Dopo la sentenza ovviamente a Los Angeles scoppiarono violenti disordini, noti come ‘1992 Los Angeles Riots”, rivolte razziali che per sei giorni mostrarono al mondo intero la rabbia, la frustrazione, l’impotenza della comunità afro-americana, e anche molta violenza, saccheggi e incendi.

Subito dopo i fatti, l’attrice e drammaturga americana Anne Deavere Smith (io la ricordo nel film ‘Philadelphia’, ruolo che infatti la fece conoscere al grande pubblico) scese per le strade di Los Angeles ed incontrò e intervistò alcune persone connesse direttamente e indirettamente alle rivolte.

Interviste che poi trasformò in un’opera teatrale, un ‘one-woman show’, Twilight: Los Angeles 1992, composto da una serie di monologhi in cui di volta in volta interpretava i diversi personaggi coinvolti, offrendo al pubblico il loro punto di vista: il capo del dipartimento di polizia di Los Angeles; uno dei giurati del processo; alcune vittime dei disordini; alcuni istigatori alla violenza; dei residenti della zona e così via.
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Questo spettacolo teatrale, insieme alla precedente opera Fires in the Mirror, rappresentano le punte di diamante di uno stile di cui la Smith è maestra, il Documentary –Theatre. Uno stile talmente carico di realismo che nel corso degli anni ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti e diverse nomination (ha vinto due Obie Awards, un MacArthur Award, il Drama Desk Award for Outstanding One-Person Show e in passato è stata nominata al premio Pulitzer, categoria Teatro.)

Oggi Anna è impegnata su un altro fronte di ricerca: la correlazione tra il sistema scolastico americano e l’elevato tasso di afroamericani incarcerati. Centocinquanta individui, intervistati tra la California del Nord e altri stati americani, sono i protagonisti della sua ultima fatica, Notes from the Field: Doing Time in Education, parte della sua serie On the Road: A Search for American Character.

Dopo Angela Davis all’Università di Roma Tre, Roma si sta preparando ad accogliere un’altra grande donna attiva sul fronte dei diritti civili, una grande artista della cultura contemporanea, una delle scrittrici e attrici più acclamate degli Stati Uniti (attualmente ricopre diversi ruoli in serie Tv come The West Wing e Nurse Jackie di Show Time). E per la prima volta in Italia reciterà alcuni monologhi legati a questo suo ultimo lavoro. Grazie all’American Acadey in Rome.

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Courtesy of the American Academy in Rome, (c) Jeff Riedel

Anna Deavere Smith is the ultimate impressionist: She does people’s souls,” — scrive il The New York Times. E allora è il caso che vi facciate catturare dalle sue interpretazioni. Quando e dove? Il 17 maggio, alle 18:00, a Villa Aurelia – American Academy in Rome.

Immagine in evidenza | Anna Deavere Smith interpreta Cornel West in “Twilight: Los Angeles,” (c) Adger W. Cowans

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