5 Motivi Per Cui Dovete Andare Al Concerto Dei The Alan Parsons Project

di GRIOT - Pubblicato il 11/07/2016
Foto: Revierfoto

Ci sono un sacco di artisti provenienti da tutto il mondo che stanno facendo fuoco e fiamme sul palco di Villa Ada. Se siete degli estimatori del buon rock e del blues sicuramente non vi sarete persi Bombino e i Wilco. Il 13 luglio poi non perdetevi l’aternative hip hop di Tyler, The Creator e il 20 l’elettronica di Gramatik. E stasera? Stasera alle 21:30 ci saranno i The Alan Parsons Project.

Ma chi sono?
Se vi è capitato di sentire la hit del 1982 Eye in the Sky Alan e il suo gruppo sicuramente vi saranno familiari.
griot-mag-the-alan-parsons-projectAlan è un ingegnere del suono nominato ai Grammy, un produttore, e un cantante. Il suo gruppo, The Alan Parsons Live Project, fa musica dal 1975 e hanno realizzato una cosa come 10 album da cui sono uscite tante hit, soprattutto nei fine anni ’70 e inizi ’80. Inoltre Parsons è la mente dietro moltissimi album rock/pop di gruppi che con le loro canzoni hanno lasciato dei segni indelebili nelle nostre vite: come sound engineer ha infatti partecipato alla realizzazione degli ultimi album dei Beatles, Abbey Road and Let it Be, e al leggendario album dei Pink Floyd, Dark Side of the Moon E poi ha prodotto tantissimi artisti degli anni ’70, inclusi Pilot, Al Stewart e Ambrosia.

Se quindi anche voi come me fate parte della generazione post-1985, probabilmente non conoscete la sua musica, ma se vi fidate di me, posso garantirvi che è qualcosa di molto lontano da tutto quello che è classificato come musica pop. I suoi testi sono tra i migliori che potrete mai ascoltare in circolazione. Anche se non avete mai vissuto un solo giorno della vostra vita negli anni ’80, la sua musica vi farà venire voglia di averne visto almeno un tramonto, di quell’era, Time, sopra il vostro skate con un paio di short rossi e una maglietta strappata.

La musica che fa rappresenta tutto quello che oggi manca alla musica pop: parole pazzesche, melodie incredibili e veri musicisti che suonano strumenti reali. Per non parlare del fatto che Alan Parsons è stato nominato a 11 Grammy Awards e ha lavorato a più di 40 album nel corso di quarant’anni.

Non vi ho ancora impressionati? Beh, The Alan Parsons Project è stato campionato da diversi producer. Più di cento volte. Sicuramente “Face to Face” dei Daft PunK vi suona famigliare, così come il pezzo di Kendrick Lamar “Keisha’ Song” o “Shadows,” di Styles P. Bene, tutti questi pezzi sono una campionatura di un pezzo degli Alan Parsons Project che ha fatto la storia “Old and Wise.”

https://www.youtube.com/watch?v=BWFeUNyfpmM

La loro canzone Games People Play ha giocato un ruolo decisivo nella hit di Yung Berg e Twista del 2007, Where do We Go e le mie preferite sono Paris, dei Friendly Fires e What Does Your Soul Look Like, di Dj Shadow, che campiona la canzone Nucleus.

Se anche questo non vi ha ancora convinti, beh, il gruppo è arrivato in cima durante i suoi anni di massimo splendore e ha realizzato tra i primissimi video musicali, inclusi Games People Paly e la fantastica animazione di Don’t Answer me.

Comunque facciamo che vi elenco 5 ragioni per cui dovete andare, oltre al fatto che quest’anno celebrano il 40° anniversario dall’uscita del primo album “Alan Parsons Project,” creato insieme a Eric Woolfson.

  1. I The Alan Parsons Live Project si esibiscono live dal 1999 e hanno fatto quattro album tutti acclamati dalla critica.
  2. È un bella occasione, e rara direi, ascoltare una band che da 17 anni fa tour in giro per il mondo.
  3. Questa band non usa basi musicali. Qualsiasi cosa ascolterete sul palco, è tutta farina del loro sacco.
  4. Questa band ha un repertorio trentennale e include molte canzoni belle e altre che non moriranno mai.
  5. Alan Parson è una leggenda della musica che ancora si esibisce in giro e ha contribuito al successo di molti album di musica pop e rock di tutti i tempi.

Insomma stasera concedetevi un po’ di relax dalla città, restando sempre in città e godetevi dell’ottima musica. Per quelli che sono pronti a essere catapultati alla fine di un qualsiasi film degli anni ’80 preparatevi ad accogliere i The Alan Parsons Live Project. Qui trovate i biglietti.

Ricordatevi che domani alle 21:30 ci saranno le lezioni di rock  del grande Ernesto Assante che ha deciso di raccontarvi qualcosa su David Bowie.

Charles Burchell

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