To Catch a Dream | Un corto da Favola

To Catch a Dream | Un corto da Favola


È difficile riuscire a fare un film che parla di moda senza che questa non prenda il sopravvento nel processo narrativo e visuale. Ancora più complicato trovare contenuti creativi che rimangano impressi vista l’enorme quantità di stimoli a cui siamo sottoposti.

Ci sono però delle eccezioni. Film che appena inizi a guardare ti fanno esclamare “Wow. Ci piace”. È il caso di To Catch a Dream, un vero e proprio capolavoro realizzato dal collettivo di creativi kenyoti “The Nest” insieme a Chico Leco, un programma di The Nest che promuove collaborazioni legate alle arti visive e alla moda e che coinvolge fashion designer, stilisti, fotografi e registi kenyoti.

Il film, un corto di 13 minuti, racconta la storia di una giovane vedova – interpretata dalla top model kenyota Ajuma Nasenyana– tormentata da incubi legati alla morte del marito. Nel disperato tentativo di scacciarli, inizia a prendere delle pillole prescrittele dal dottore. Non essendole di nessun aiuto, decide di provare un rimedio legato a una favola che alla fine la condurrà nel Mondo dei Sogni, un luogo abitato da misteriose figure che promettono di farle trovare la pace che cerca.

Il film, girato interamente in Kenya, riesce nel suo tentativo di mettere la storia al centro del racconto, l’elemento moda come contorno che valorizza la narrazione visiva e emotiva e mostra allo spettatore dei paesaggi mozzafiato che rappresentano tre dei quattro elementi: terra, aria, acqua.

Potete ascoltare e scaricare la colonna originale – sempre a opera di Jim Chuchu – su Bandcamp o Soundcloud.

To Catch a Dream by The Nest e Chico Leco
Direttore Creativo | Sunny Dolat
Regia | Jim Chuchu
Scritto da | Jim Chuchu
Protagonista | Ajuma Nasenyana
Durata | 13 minuti
Lingua | Dialetti kenyoti con sottotitoli inglese

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Johanne Affricot

Johanne Affricot

Arti visive e performative, cultura, musica, viaggi: vivrei solo di questo. Culture curator, la curiosità è il mio pane quotidiano. Estremamente golosa, non provate mai a fare la scarpetta nel mio piatto... potrei anche mordere.

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