‘Standing In Line’ | David Blank esce dalla comfort zone con quattro nuovi singoli

‘Standing In Line’ | David Blank esce dalla comfort zone con quattro nuovi singoli


Lo abbiamo conosciuto e documentato tre anni fa, in occasione del suo esordio solista con Cuor Leggero, interamente cantato in italiano, e nel 2017 è stato tra gli ospiti del nostro evento Sangue Misto: Sound, Identità, Rappresentazione. David Blank, il cantautore marchigiano adottato prima da Londra, città dove ha completato i suoi studi e individuato meglio le sfumature delle sue identità, e poi da Milano, è tornato con una nuova proposta musicale, quattro singoli che compongono un EP diluito nel tempo, prodotto da ilromantico e FLUIDOSTUDIO.

Blank è nato nella musica. Il padre, un predicatore nigeriano, lo inizia al canto all’età di cinque anni, ed è nel coro della chiesa, i Cherubim & Seraphim (Love Divine), che scopre il potere della musica di unire le persone come una famiglia.

Il primo pezzo della serie,  Standing In Line, “è come un mantra ripetuto ad occhi socchiusi, un’invocazione ad uscire dalle proprie paure per far sentire la propria voce, e parla dei nostri blocchi ed insicurezze, della forza che ci può portare ad un incontro dirompente: quello con noi stessi,” afferma il cantante.

E l’incontro con se stesso David Blank lo ha affrontato e continua ad affrontare, azionando la macchina del tempo, viaggiando verso le sue origini, Camerano, il paesino lasciato 15 anni fa, in cui è nato e cresciuto con tutte le difficoltà dell’essere un giovane queer nero con origini nigeriane, ritrovando il suo sé declinato in forme diverse.
griot mag david blank standing in lineIl brano inizia con poche parole in italiano e devia subito sull’inglese, per chiudersi inaspettatamente nella lingua delle radici nigeriane. “La mia vita, vuoi o non vuoi, torna sempre allo stesso punto, ovvero la Chiesa: alla fine del video canto in Yoruba, la lingua dei miei genitori, che è anche l’altra lingua con cui praticavano la messa. L’inno che canto parla di guarigione ed è il primo che mi é venuto in mente in quel momento. Non credendo al caso, penso sia un buon messaggio dopo tutta questa attesa, l’inizio di un viaggio e il sentirsi di non arrivare però da nessuna parte,” ha rivelato in una recente intervista su I-D.

Emozioni e ferite, luoghi, persone e stili che hanno plasmato il suo essere, sono intensi e palpabili, e il video che accompagna parole e note R&B, soul e afrobeat si accorda al suo stato interiore di malinconia, ma allo stesso tempo di consapevolezza, trasformazione e voglia di evoluzione.

“Da dove cominicio? Questa è la canzone più personale che abbia mai  realizzato, e per essere onesti non so come sentirmi nel mettere così a nudo le mie emozioni. Questo pezzo parla di quella sensazione di paralisi, di quando sembra che ogni cosa sia stagnante, di quando senti che tutto e tutti ti superino, ed è una sensazione costante che mi accompagna sempre, perchè sono il mio peggior nemico e primo sabotatore,” confessa il cantante. “Rilasciare questo pezzo per me è stato compiere un passo in avanti, una mano che raggiunge quella corda mentre affondo nelle sabbie mobili, un raggio di sole in una giornata di pioggia. Fateci quello che volete, questo è uno dei miei lati e spero che potrete ritrovarvi nella mia storia.”

Guarda il video e ascolta Standing in Line.

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Tutte le immagini | Foto di Alessio Barchitta

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