‘Sometime in your life’ | Storie di vita, politica, commercio e migrazioni nella personale di Serge Attukwei Clottey

‘Sometime in your life’ | Storie di vita, politica, commercio e migrazioni nella personale di Serge Attukwei Clottey


L’uso di oggetti riciclati occupa un posto di primo piano nelle riflessioni e creazioni artistiche di Serge Attukwei Clottey. Nato in Ghana nel 1985, Clottey è uno degli artisti contemporanei ghanesi più acclamati a livello internazionale. Accra è la città in cui vive e lavora con il suo collettivo, Labadi il quartiere dove intreccia, lega la sua storia personale a quella politica del suo paese, al commercio e alla migrazione. Punti cardine che esplodono nell’Afrogallonism, un termine che lui stesso ha coniato e che trova le sue origini nei galloni Kufuor (dal nome del secondo presidente della Quarta Repubblica del Ghana, John Kufour), le taniche gialle originariamente utilizzate per trasporare carburante dall’Europa al Ghana, e impiegate successivamente dalla popolazione per raccogliere e conservare l’acqua durante le carestie idriche che colpirono il paese.

Riutilizzandole, Clottey esplora la relazione tra l’oggetto stesso e il consumo e le necessità per la vita delle persone, lo decostruisce, lo seziona in piccole parti, e lo restituisce alla collettività sotto forma di installazioni scultoree che raccontano storie vecchie e nuove. Ogni storia ha un valore diverso, legato al processo di raccolta delle taniche che coinvolge persone, famiglie e luoghi vari del paese. Un lavoro cha abbiamo documentato da vicino, e vi abbiamo mostrato e raccontato.
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Serge Attukwei Clottey sistema la sua installazione nella galleria Lorenzetti Arte di Milano (ottobre, 2019)

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And the Chinese took over our textile industry, dalla serie My mother’s wardrobe (2016), di Serge Attukwei Clottey

Le sue opere sono assemblaggi che esplorano i linguaggi della forma e dell’astrazione con le quali eleva il materiale ad un potente simbolo del sistema economico, del commercio e del riutilizzo, ma anche della globalizzazione e del ruolo del Ghana in questo contesto.

Attukwei ripropone le taniche anche per creare maschere ossessionanti, murales e installazioni di arte pubblica.
griot - mag _serge attukwey - mostra miliano sometime in your- lifeFondamentale per lui è la nozione di performance come attività quotidiana non solo perché, insieme al suo collettivo GoLokal, si esibisce spesso a fianco delle installazioni, come al Chale Wote Festival, coinvolgendo la sua comunità nel dialogo su temi di giustizia economica, ambientale e sociale, ma anche per le modalità di approccio al lavoro, alla semplice ricerca del materiale. “Abbiamo un modo molto interessante di lavorare, specialmente quando andiamo alla discarica, ci vestiamo come donne e questo è il motivo per cui tante donne raccolgono i galloni, perché vedono che sono in grado di tradurlo in un’idea visiva a beneficio della comunità attraverso la creazione di posti di lavoro per il commerciare questi oggetti,” racconta. ”Le persone si sentono toccate da queste esibizioni e vedono che l’arte può rompere le barriere. È fantastico per me perché vedo come l’arte possa avere un ruolo creativo nello sviluppo di una nazione.”

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Serge Attukwei Clottey al Chale Woth Festival 2016, Accra (Ghana)

Il feedback del pubblico durante le esibizioni è qualcosa che Attukwei ritiene essenziale per la crescita dell’arte contemporanea in Ghana: “Per me si è sempre trattato di trasmettere le storie della mia comunità, Ghana e Africa, nella mia arte (…) molte persone possono relazionarsi con le narrazioni che esploro. La più grande sfida per me è stata ottenere la fiducia della mia gente e gradualmente molte persone stanno comprendendo quanto sia in crescita la scena artistica contemporanea ghanese.”

Inaugurazione venerdì 11 ottobre, h. 18,30, dal 12 ottobre al 31dicembre
Galleria Lorenzelli Arte
Corso Buenos Aires 2, Milano

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Tutte le immagini | Per gentile concessione di Lorenzelli Arte e Serge Attukwei Clottey

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