Siamo stati all’anteprima di 1:54 Contemporary African Art Fair

Siamo stati all’anteprima di 1:54 Contemporary African Art Fair


Ieri siamo stati all’anteprima di 1:54 Contemporary African Art Fair, un evento che espone le più importanti opere d’arte contemporanee africane e che vede coinvolti curatori, artisti, gallerie, musei africani e realtà che lavorano a progetti legati all’Africa, con l’obiettivo di far conoscere ad un audience internazionale le opere di artisti emergenti e affermati.

Abbiamo avuto il privilegio di incontrare tanti artisti, tra cui la ormai nota italo-senegalese Maïmouna Guerresi, che espone alla Mariane Ibrahim Gallery  la sua installazione ‘White Carpet’.
griot-mag-154 african contemporay art fair opening_ ©janine gaelle2In questa nostra prima giornata alla fiera ci siamo subito innamorati della gallerista Mariane Ibrahim che viene descritta da Clay Apenouvon, uno degli artisti che rappresenta, come “una sempre connessa , che si dedica molto ai suoi artisti”.

griot-mag-154 african contemporay art fair opening_ maimouna guerresi-©janine gaelle7

Maimouna Guerresi

Dal punto di vista artistico è stata Nathalie Boutté che ci ha colpito di più, con le sue opere esposte alla Galleria Magnin-A. Si tratta di ritratti che raccontano il passaggio di africani che non per forza hanno lasciato una traccia nella storia ma che erano semplici membri di un coro che girava per l’Europa durante l’epoca vittoriana.
griot mag 154 african contemporary art fair-nathalie bouttéDalla pittura alla scultura, alla fotografia. Sono circa 140 gli artisti coinvolti in questo evento, una fiera che presenta l’arte africana nelle sue molteplici forme, offrendo ai collezionisti, agli appassionati di arte e ai ricercatori culturali la possibilità di approcciarsi e vivere l’arte contemporanea africana a un livello altissimo.

La fiera è aperta fino al 18 ottobre. Seguite il day by day sulle nostre pagine facebook e instragram.

Foto | Janine Gaelle

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Janine Gaelle

Janine Gaelle

Vado, vivo, divento. Almeno ci provo. Cinque anni fa ho posato le mie valigie a Firenze, città di cui mi sono innamorata e che è diventata la mia casa. Sono una 'multi-local', credo di appartenere ai posti in cui vivo e ho vissuto. Casa è dove la mia testa e la mia mente riposano, dove arricchisco me stessa facendo esperienze, incontrando persone e interagendo con tutte le forme di arte e creatività.