‘Room 2806’ ripercorre il caso di molestie sessuali che fece cadere un aspirante presidente francese

‘Room 2806’ ripercorre il caso di molestie sessuali che fece cadere un aspirante presidente francese


Era il 2011 e #MeToo era ancora lontano. Era un mondo in cui le donne venivano trattate come inferiori e poveri e immigrati erano cittadini di seconda classe. È  in questa cornice che Nafissatou Diallo, una donna immigrata dalla Guinea-Conakry che lavorava come addetta alle pulizie in un hotel di lusso, denunciò l’aggressione sessuale e il tentato stupro da parte di un uomo nella stanza 2806 del Sofitel Hotel a New York. Non avrebbe mai immaginato che la sua storia avrebbe provocato la caduta vertiginosa di Dominique Strauss-Khan, al tempo Direttore Generale del Fondo Monetario Internazionale e potenziale presidente della Francia.

Room 2806: The Accusation. Dominique Strauss Khan viene arrestato nel 2011 per molestie sessuali – Immagine NETFLIX

Uscita su Netflix il 7 dicembre, Room 2806: The Accusation è una docuserie di quattro episodi diretta dall’attore e regista francese Jalil Lespert. Esplora le diverse sfaccettature di uno dei più grandi scandali sessuali degli ultimi vent’anni, e si focalizza sulla fine di un’era e sulle trasformazioni—ancora in corso—che hanno cambiato il rapporto della società con lo stupro, le sue narrazioni e le sopravvissute. Raccontando in dettaglio il caso New York contro Strauss-Kahn, la serie alterna testimonianze tra i suoi amici più intimi, le sopravvisute, ma anche giornalisti e persone della magistratura di New York che furono coinvolti nel processo. In una rara apparizione, anche Nafissatou Diallo parla del caso.

Room 2806: The Accusation. Nafissatou Diallo – Immagine NETFLIX

Una delle caratteristiche più interessanti di Room 2806: The Accusation è il modo in cui alcuni dei suoi protagonisti senza volerlo rivelano il persistere dell’immaginario della cultura dello stupro. Giocando con parole e lirismo poetico, alcuni degli intervistati confondono Eros con Thanatos, così come i confini tra consenso, desiderio e stupro. Nella loro mente, DSK non è altro che un libertino incompreso, mentre Nafissatou Diallo una bugiarda e arrampicatrice sociale.

Nove anni dopo lo scandalo, l’ex ministro francese della cultura, Jack Lang, parlando della vicenda ha dichiarato: “L’amore non è la cospirazione del diavolo. Forse Dominique Strauss-Khan ama le cose dell’amore rispetto a noi, e allora? Un presidente dovrebbe privarsi della libidine?” I suoi commenti arrivano nel 2020, in un mondo “post #MeToo”. In questo mondo, le donne sono ancora fortemente considerate minori, ma gli uomini tendono ad essere meno rumorosi al riguardo in pubblico. Ma lo sono? Quanto ai poveri e agli immigrati, nella migliore delle ipotesi vengono ancora ignorati. Tuttavia, le sopravvissute come Nafissatou Diallo e Tristane Banon, non sono più viste come bugiarde. Possono parlare abbastanza apertamente e denunciare gli uomini violenti, anche quando quegli uomini sono considerati potenti o “onnipotenti”. Ma molti casi dimostrano che parlare apertamente non ha alcun effetto su chi compie una violenza sessuale.

Room 2806: The Accusation cerca di non dare giudizi e in gran parte è scritta bene. Colpisce per la sua autenticità e capacità di ricreare l’atmosfera di dubbio e sospetto che accompagnano il caso fino al suo capitolo finale. Jalil Lespert non ci dice chi ha ragione o torto, chi è colpevole o innocente. Al contrario, presenta al pubblico fatti, ambivalenze e zone d’ombra, per permettere di trarre le proprie conclusioni.

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Anaïs N'Déko

Anaïs N'Déko

Scrittrice, regista e sceneggiatrice appassionata di Storia dell'Arte, dell'Opera e di Pedro Almodóvar, sono un'amante della poesia che trova ispirazione nei sogni, nella fantasia e nella musica.