‘Paseo Cosmico’ è l’invito sonoro di Rokeya a passeggiare insieme a lei

‘Paseo Cosmico’ è l’invito sonoro di Rokeya a passeggiare insieme a lei


Rokeya è il moniker di Alessandra Jabed, dj e producer emergente (è anche grafica) nata a Londra da madre italo-gallese e padre indiano. Il suo album d’esordio, Paseo Cosmico, uscito lo scorso febbraio per la Timpan Records, è un viaggio che attraversa 12 pianeti. Ogni pianeta rappresenta un macrocosmo pulsante di echi e vibrazioni pluri-identitare, riflesso del suo desiderio di riconnettersi con le sue radici indiane, esporsi continuamente a nuove culture e a nuovi suoni, compiendo un percorso di autoguarigione ed esplorazione continua, senza barriere. “Ho vissuto a Granada [per 3 anni], un posto che considero mi casa, il mio tempio. Una città viva di arte, misteriosa e mistica, che ha sempre segnato i miei grandi passaggi interiori. È il luogo dove ho compiuto i miei diciotto anni. È il luogo in cui ho finalmente accettato per la prima volta le mie origini,” mi racconta.

Il tappeto sonoro che l’album offre è vario e attraversa diversi generi, un lavoro viscerale che esalta strumenti ancestrali e digitali: dalle tablas ai sitar indiani (strumento a corda tipico della musica classica indiana, presente fin dal Medioevo), passando per elementi percussivi di matrice africana e sud americana, innestati con suoni ambientali catturati nelle Marche, luogo che Rokeya considera la sua pancia e il suo cuore.

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Rokeya – Foto per gentile concessione dell’artista

“Per ritrovare i suoni antichi, ho campionato alcune cerimonie e canti, sia indiani che sciamanici, con la presenza di molti strumenti tribali; si tratta di suoni utilizzati in diverse culture come accesso ad altre realtà, o meglio, come unione con l’intero universo. Personalmente in qualche modo ho sentito che mi appartenessero e che, scendendo in profondità, appartengano ad ognuno di noi. Allo stesso modo, certe ritmiche arcaiche sono celate nelle sovrastrutture dei suoni moderni e ne sono l’origine stessa.”

L’album, puramente introspettivo, è un invito di Rokeya a lasciarsi andare e a compiere una passeggiata cosmica insieme a lei.

Sabato 29 giugno potrete scoprire Rokeya a Pescara, all’IndieRocket Festival.

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Immagine di copertina | Rokeya, per gentile concessione dell’artista

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Johanne Affricot

Johanne Affricot

Cultura, arti, musica, viaggi: vivrei solo di questo. "Culture curator e activator" per passione e missione. La curiosità è il mio pane quotidiano. Estremamente golosa, non provate mai a fare la scarpetta nel mio piatto: potrei anche mordere.