Samia Ziadi vuole mostrarvi cosa pensa la sua generazione della Repubblica

Samia Ziadi vuole mostrarvi cosa pensa la sua generazione della Repubblica


Samia Ziadi è un’artista che apprezziamo molto, la sua creatività e sensibilità per certe tematiche hanno da subito catturato la nostra attenzione. Abbiamo avuto la fortuna di incontrarla poche settimane fa a Parigi, durante la fiera di arte contemporanea e design AKAA – Also Know As Africa. È in quell’occasione che ci ha parlato di Republique, progetto al quale sta lavorando e per il quale è attiva una campagna di raccolta fondi (mancano solo 10 giorni alla fine.)

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Samia Ziadi durante AKAA – Foto di Johanne Affricot

Nata a Colmar, a dodici anni si trasferisce a Marsiglia, dove molto presto inizia ad interessarsi all’universo dell’arte, grazie all’incontro con L’Altare di Isenheim. Comincia a dipingere in maniera quasi autodidatta e intraprende un percorso che la porta in poco tempo ad affermarsi come set designer, stringendo collaborazioni sia con il cinema che con il mondo del teatro. Golosa come poche di apprendere e di comunicare, Samia non si ferma, anzi, allarga la propria creatività anche a contesti come quello del videomaking, della fotografia, fino ad arrivare alla moda.

L’ultimo progetto al quale sta lavorando, Republique, potrebbe sembrare che parli di moda, ma in realtà i vestiti, anzi, il vestito che sta progettando con una manica lunga tra i 10 e 15 metri, è solo un pretesto per esplorare il significato che la sua generazione dà a questa parola, a questo simbolo, soprattutto dopo le ultime elezioni.

Si tratta di un opera/installazione, un capo di abbigliamento attorno al quale ruotano queste riflessioni che l’artista ha in mente di esporre nel corso della manifestazione Anti_Fashion che si terrà il prossimo giugno a Marsiglia. Un palcoscenico ideale per approfondire il livello di sensibilità che i giovanifrancesi, ma non solohanno nei rapporti con la politica, la mutazione della società circostante, la religione.

Come spesso accade nelle sue creazioni, al centro di questo lavoro della Ziadi c’è una donna, vista come una divinità, la Republique. Posta in cima a un palazzo popolare, una delle maniche del suo abito scende fino in strada, e su questa manica si aggrappano ragazze e ragazzi per arrivare a lei.

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Samia Ziadi Republique

Per poter concludere in tempo Republique, Samia Ziadi ha bisogno di un piccolo supporto. Attraverso la campagna di crowdfunding potrete infatti contribuire alla realizzazione di questo progetto che merita tutto il sostegno possibile.

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Gaylor Mangumbu

Gaylor Mangumbu

È impossibile crescere a Roma senza interessarsi all'arte, allora che fai? Studi tutto quello che la mamma crede sia sbagliato per te: Accademia di Belle Arti prima, e Moda e Costume dopo, incastrando nel mezzo la passione per le sneaker, il cinema,la fotografia, la musica e il gelato al gusto di mango.

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