Peres Maldonado Ex Voto nel 1777 lanciò la prima campagna social per la lotta al tumore

Peres Maldonado Ex Voto nel 1777 lanciò la prima campagna social per la lotta al tumore


Sono giorni che sto a contemplare con perplessità e ammirazione questo quadro. Non smetto di parlarne, mi disturba e mi affascina allo stesso tempo. Però, purtroppo, non riesco a scrivere una linea sull’argomento.

Mi parla, m’ispira, mi sciocca, mi ossessiona, ma una volta davanti al foglio vergine OpenOffice Writer, le dita restano immobili, sulla tastiera. L’unica cosa che riesco a digitare è Peres Maldonado Ex-voto.

Ma cos’è Peres Maldonado Ex-voto?

Facciamo un viaggio nel tempo. Il 25 aprile 1777, Doña Josefa Peres Maldonado, aristocratica messicana malata di cancro al seno, deve subire una mastectomia che dovrebbe addirittura alleggerirla dai suoi sei tumori. Purtroppo alloperazione sopravvivrà soltanto alcuni mesi. Morì infatti a settembre dello stesso anno.
griot-mag-1-Peres Maldonado | La prima campagna social per la lotta al tumore è del 1777
Finora niente di straordinario, mi direste, vero? Le campagne per la sensibilizzazione del tumore al seno che vengono prodotte ogni anno, una più originale dell’altra, contribuiscono a ridurre l’immagine tragica e il lato fatale di questa malattia.

Il tumore al seno è molto più frequente nella popolazione femminile e oggi in Italia colpisce 1 donna su 8 nel corso della sua vita, con tuttavia un tasso di mortalità in continuo calo. La sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi infatti è di circa l’87%.

Le superstar Angelina Jolie e Kylie Minogue sono tra le tante sopravvissute a questa malattia, quindi cosa avrebbe di più questa Peres Maldonado, che poi nessuno conosce?

Ricordiamoci che siamo nel 1777, duecento anni prima dell’invenzione dei social network e del cellulare.

Il punto è che alla Maldonado sarebbe piaciuto condividere la sua esperienza, incoraggiare altre donne che ce la potevano fare e a non darsi per vinte, con un live o un selfie della sua mastectomia da postare su Instagram, Facebook, Snapchat e Twitter, seguito da un hashtag del tipo #cancerfree #breastcancersurvivor #iamasurvivor #imgonnamakeit. Ma i social non c’erano.

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È il XVII secolo e questo quadro descrive già quello che fa di questa donna una persona coraggiosa, eccezionale e all’avanguardia. Una donna che senza anestesia sperimenta il dolore e la violenza di un intervento che sicuramente sarà durato un’eternità.

La storia non si ferma qui. Peres Maldonado in effetti decide di commissionare a un artista sconosciuto la raffigurazione dell’intervento a cui si sarebbe sottoposta, quasi esortandolo a immortalarlo nella maniera più dettagliata possibile. Il fatto che fosse una Ex-Voto sicuramente ha contribuito.

Ne possiamo parlare oggi perché dopo circa 239 anni questa testimonianza visiva di una delle rappresentazioni di Ex-Voto più realistiche e crude si trova nella collezione permanente del Davis Museum, esposta al pubblico sotto il nome di “Peres Maldonado Ex-voto.”
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Oggi è la Giornata Mondiale contro il Cancro. Abbiamo scelto di celebrarla raccontando la storia di Peres Maldonado, precorritrice della lotta [social] contro il cancro.

Immagine in evidenza | Peres Maldonado Ex-voto, 1777, artista sconosciuto, via

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Janine Gaelle

Janine Gaelle

Vado, vivo, divento. Almeno ci provo. Cinque anni fa ho posato le mie valigie a Firenze, città di cui mi sono innamorata e che è diventata la mia casa. Sono una 'multi-local', credo di appartenere ai posti in cui vivo e ho vissuto. Casa è dove la mia testa e la mia mente riposano, dove arricchisco me stessa facendo esperienze, incontrando persone e interagendo con tutte le forme di arte e creatività.