Manifesta Biennale | Ecco cosa vedere: ReSignifications, Ozio, Giochi Senza Frontiere, Black Med, In Silenzio

Manifesta Biennale | Ecco cosa vedere: ReSignifications, Ozio, Giochi Senza Frontiere, Black Med, In Silenzio


Il 17 giugno Manifesta (17 giugno – 4 novembre 2018), la Biennale nomade europea di arte contemporanea che in questa dodicesima edizione si tiene a Palermo, apre le porte al  pubblico. Negli scorsi giorni vi abbiamo presentato alcuni artisi e i loro progetti. Se ve li siete persi, ecco un riassunto veloce, più nuove segnalazioni di mostre, performance e installazioni da non perdere. Dentro e fuori la Biennale.

Festival of the Earth, di Jelili Atiku
(15 giugno)
griot mag manifesta 12 biennale palermo Jelili Atiku
L’artista e performer nigeriano Jelili Atiku eseguirà una performance che si ispira tanto ai rituali tipici della festa di Santa Rosalia che a quelli delle leggende Yoruba, e si articolerà in una processione che il 15 giugno 2018 attraverserà l’intero centro storico di Palermo. L’artista sarà accompagnato da 60 collaboratori e integrerà rituali processuali con la presenza di piante e oggetti scultorei che saranno poi esposti per tutta la durata della biennale.

Atiku è uno dei pionieri della performance art contemporanea in Nigeria. Attraverso il disegno, la scultura, la fotografia, i video e le esibizioni dal vivo, l’artista innesca il dibattito su questioni come la violenza, la povertà, la corruzione, i cambiamenti climatici.

ReSignifications: European Blackamoors, Africana Readings, a cura di Awam Amkpa e Ellyn Toscano
(7 giugno – 30 settembre Cantieri Culturali della Zisa)

griot mag manifesta biennial resignifications palermo

You See Sinner / I See Saint (2016) di Derrick Maddox

Dopo la prima tappa fiorentina del 2015, e un tour che ha toccato varie città internazionali, ReSignifications, la collettiva curata da Awan Ampka e Ellyn Toscano torna in Italia.
La mostra recupera le rappresentazioni classiche e popolari dei corpi africani nell’arte, nella cultura e nella storia europee, e affronta la raffigurazione di corpi africani in varie forme di servizio–come domestici, cortigiani, soldati e sacerdoti–con presentazioni di tali corpi quali protagonisti di storie e culture. Attraverso la fotografia, la pittura, la scultura, il video e le installazioni, i diversi artisti coinvolti, provenienti dall’Africa e dalla sua diaspora, affrontano e ridefiniscono storie condivise e patrimoni sovrapposti.

Ozio, con Anca Benera e Arnold Estefan, Ishion Hutchinson (e la partecipazione di Sanfrod Biggers), Concetta Modica, a cura di Adina Drinceanu
(11 giugno – 11 luglio, Teatro Ditirammu)
griot mag ozio manifesta ishion hutchinson adina drinceanu
In italiano, il termine ozio presenta numerosi significati: è associato alla pigrizia, al piacere, all’indolenza, alla contemplazione, all’inattività, all’inerzia, alla stanchezza; è scatenato sia dalla natura che dal desiderio o dal senso di costrizione.

La mostra Ozio, a cura di Adina Drinceanu, espone film, installazioni e performance site specific create dagli artisti rumeni Anca Benera e Arnold Estefan, originari di Bucarest, e dall’artista siciliana Concetta Modica. Il poeta giamaicano-americano Ishion Hutchinson presenterà un ambiente sonoro e una performance che si avvarrà del contributo dell’artista newyorkese Sanford Biggers. Il concept della mostra si muove nel solco delle ambiguità del termine ozio, relazionandosi inoltre con la città di Palermo e la sua storia politica, sociale e culturale.

Leggi l’intervista a Ishion Hutchinson

Giochi Senza Frontiere, di Marcin Dudek, a cura di Aloisia Leopardi-Galleria Edel Assanti
(15 giugno – 4 novembre, Palazzo Mazzarino)
griot mag manifesta biennial palermo giochi senza frontiere marcin dudek
In occasione di Manifesta 12, l’artista polacco Marcin Dudek presenterà all’interno degli Eventi Collaterali della Biennale il progetto Giochi Senza Frontiere, un’installazione site-specific realizzata appositamente per il cortile di Palazzo Mazzarino. Un intervento artistico attraverso il quale Dudek tenta di affrontare il delicato tema delle migrazioni che la città di Palermo ha affrontato nel corso dei secoli, richiamando l’attenzione di chi andrà a vederlo sull’effetto che queste hanno prodotto sulla società. Nel corso della biennale, la scultura di Dudek subirà una trasformazione completa, imprevedibilmente alterata dall’arrivo di ogni nuovo visitatore. La preview di Giochi Senza Frontiere si svolgerà il 15-16-17 giugno (dalle 11 alle 19)

Leggi l’intervista a Marcin Dudek

Black Med, di Invernomuto
(17 giugno – 4 novembre 2018, Teatro Garibaldi)
griot mag manifesta biennial palermo
Black Med è una piattaforma ideata dal duo italiano Invernomuto per Manifesta e incentrata sull’idea del Mediterraneo Nero.

Durante il corso della Biennale i due artisti terranno una serie di talk e sessioni di ascolto parte del Programma Pubblico di Manifesta.

Inoltre, il sito blackmed.invernomuto.info ospiterà in loop video e mixaggi commissionati a musicisti, studiosi e artisti visivi che si alterneranno ogni due settimane, rendendo l’idea centrale del Mediterraneo Nero in forma sonora.

Black Med punta a intercettare le traiettorie tracciate dal passaggio dei suoni in quest’area multiforme, il Mediterraneo Nero, poiché le rotte migratorie lasciano tracce sonore che, secondo le parole di Iain Chambers, ‘resistono alla rappresentazione e propongono un’economia affettiva’ [che è intrinsecamente diasporica].

Il primo appuntamento fisico sarà domenica 17 giugno, alle 18:30, al Teatro Garibaldi.

In Silenzio, di Anton Giulio Onofri
(9 – 23 giugno, Magneti Cowork )
griot mag manifesta biennial anton giulio onofri in ascolto
Nelle fotografie di Anton Giulio Onofri, autore, regista e critico cinematografico, non è immediata la percezione della posizione esatta di chi le ha scattate. L’impressione è che tutte le cose, gli edifici, i monumenti, gli animali, e l’autore stesso, siano sospese in aria.

Lascia che ti guardi, lascia che ti tocchi. خليني شوفَِك، خليني إلمسَِك , a cura di Roy Dib
(30 maggio – 30 giugno, Sicilia Queer Film Fest)

La mostra, all’interno della sezione Eterotopie del Sicilia Queer filmfest 2018, traccia un focus sulla scena artistica contemporanea di Beirut rispetto al tema dei diritti delle persone lgbt. Uno sguardo rivolto al mondo intimo della città: amori proibiti e desideri clandestini. Un mondo in cui la nozione di “Queer” riprende il significato di una celebrazione del corpo, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Un corpo che rivendica la libertà di essere amato e desiderato.

Qui trovate tutte le mostre e gli eventi collaterali di Manifesta12.

SEGUI GRIOT Italia su Facebook e griotmag su Instagram e Twitter | Iscriviti alla nostra newsletter

Immagine di copertina | Still Black Med (2018), di Invernomuto

Vuoi segnalare un tuo progetto o news che vorresti leggere su GRIOT? Scrivi a info@griotmag.com

The following two tabs change content below.
Johanne Affricot

Johanne Affricot

Cultura, arti, musica, viaggi: vivrei solo di questo. "Culture curator e activator" per passione e missione. La curiosità è il mio pane quotidiano. Estremamente golosa, non provate mai a fare la scarpetta nel mio piatto: potrei anche mordere.