KRAFTWERK 3D | Quando il visual fa la differenza

KRAFTWERK 3D | Quando il visual fa la differenza


Un paio di giorni fa siamo andati al concerto dei Kraftwerk, band tedesca di musica elettronica nata a Dusserdorf nel 1970. I biglietti li avevamo acquistati 3 mesi prima (andati via in un solo giorno)!

Considerati gli antesignani di questo genere e meritevoli di aver sancito il passaggio dell’elettronica tedesca di quegli anni da musica per pochi a volkmusik, i Kraftwerk hanno avuto un ruolo determinante nella produzione artistica di musicisti come David Bowie, e sono considerati gli improbabili padrini dell’hip hop americano e dell’elettro-dance nera, coloro che hanno ispirato i pionieri di Detroit e del South Bronx. “In sostanza hanno inventato la musica dance elettronica che ha avuto una notevole influenza sul R&B contemporaneo e sulla musica pop”, racconta Moby.

L’esibizione “Kraftwerk 3d” all’Auditorium Parco della Musica è stata incredibile (l’offerta musicale di “luglio suona bene” anche quest’anno è ricca di nomi interessanti).
griot-mag-concerto-kraftwerk-3d-romaNonostante l’evoluzione della tecnologia e degli effetti speciali, abbiamo assistito al trionfo di un visual old school, sperimentale, rigorosamente in 3d, che ha accompagnato e a tratti prevalso sulla componente sonora.
griot-mag-concerto-kraftwerk-3d-roma2griot-mag-concerto-kraftwerk-3d-roma3Da “We are the Robots” a “Computer World”, passando per “The man Machine” e “Tour de France” a “Radioactivity” e “Authoban”, l’alchimia tra immagini e suono è stata perfetta e vincente, riuscendo a trasformare le sonorità sintetiche, robotiche e melodiche dei Kraftwerk in un viaggio immaginifico e ipnotico incredibile, a tratti un po’ naif.

* Note * La formazione dei Kraftwer, dagli esordi ad oggi ha visto arruolarsi diversi musicisti. I più longevi sono stati Florian Schneider (1970 – 2008) e Ralf Hütter, l’unico membro originale ancora presente che continua a portare avanti la storia dei Kraftwerk.

* Curiosità * Appassionato di ciclismo, Ralf Hütter nel 1983 ebbe un incidente in bicicletta rimanendo in coma per diversi giorni. Al risveglio, secondo quanto riportato da Karl Bartos, la prima cosa che disse fu “Dov’è la mia bicicletta”?


Kraftwerk 3d * Roma * è un evento targato dna concerti.

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Johanne Affricot

Johanne Affricot

Arti visive e performative, cultura, musica, viaggi: vivrei solo di questo. Culture curator, la curiosità è il mio pane quotidiano. Estremamente golosa, non provate mai a fare la scarpetta nel mio piatto... potrei anche mordere.

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