‘Ina (Light)’ | Combattere l’oscurità dell’oppressione con la danza

‘Ina (Light)’ | Combattere l’oscurità dell’oppressione con la danza


Affrontare e sconfiggere la paura dell’oppressione e dell’oscurità che emana, abbandonarsi al caos per raggiungere, attraverso il movimento dei corpi, la luce, la libertà e il senso di quiete che le accompagna.

Tutto ciò è racchiuso in Ina (Light), il nuovo corto del regista Aneil Karia, realizzato per Random Acts (Channel 4) in collaborazione con Sadler’s Wells, la rinomata compagnia di danza tra le più importanti al mondo.

Il bellissimo video è animato dalle coreografie di Alesandra Seutin, la prima e unica ballerina britannica ad essere stata scelta dall’iconica coreografa, ballerina e pedagoga senegalese Germaine Acogny—considerata la madre della danza contemporanea africana, è fondatrice dell’École des Sables—per tramandare la sua tecnica.

In Ina (Light) la Seutin, che nel suo lavoro esplora il corpo nero e le sfide, i pregiudizi e le soluzioni ad esso legate unendo stili di danze africane più tradizionali e linguaggi di movimento urbani e contemporanei, è accompagnata da Randolph Matthews, autore delle superbe musiche, e dai performer Nandi Bhebhe e Kennedy Jr Muntanga, che combattono l’oscurità danzando fino ad abbracciare la luce.

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Immagine di copertina | Still video da Ina (Light) by Aneil Karia

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