‘In Praise Of Still Boys’ | Il poeta e regista Julianknxx sulla complessità della discendenza

‘In Praise Of Still Boys’ | Il poeta e regista Julianknxx sulla complessità della discendenza


“C’è questa necessità di raccontare storie utili e significative,” mi dice Julianknxx riferendosi al suo nuovo lavoro. L’artista londinese del Sierra Leone non voleva diventare un poeta, è successo per caso che il linguaggio che usa per raccontare le sue storie sia la poesia. Julianknxx usa la poesia come strumento per trasmettere la sua storia e la Storia, senza limitarsi alle parole. Per lui, le poesie sono un inno visivo. “Ascolto una storia che voglio raccontare, ma poi mi rendo conto che le manca l’emozione, se la leggi su una pagina. Così mi domando sempre come potere aggiungere più emozioni alle mie parole. È qui che entra in gioco la musica. Ma penso anche all’importanza della rappresentazione. È importante vedere te stesso, vedere il luogo da cui vieni, archiviare,” sostiene.

In Praise Of Still Boys—l’ultima poesia visiva di Julianknxx—si apre con un messaggio alle sue figlie: Tell me about your place. They will be asked one day. My daughters. Questa nota è seguita da sua madre, che all’inizio del film racconta la storia del figlio in Krio, lingua creola-inglese parlata in Sierra Leone. Quando gli chiedo perché ha scelto di iniziare In Praise Of Still Boys con le sue figlie e la madre, Julianknxx mi rivela che non si è mai trattato solo di se stesso. Raccontare la sua storia è diventata un’urgenza quando è diventato padre. Tuttavia, conoscere come è nata è diventato parte del suo viaggio artistico. Essere quello che è oggi e dove si trova in questo momento è il risultato di persone che sono esistite prima di lui e che hanno fatto la Sierra Leone. “Perché sono qui? Cosa sto facendo? Quanto sono utile a questo posto?” Queste sono alcune delle domande che hanno motivato e tutt’ora informano la sua pratica.

In praise of still boys (2020), di Julianknxx – still video

“Autoconsapevolezza, comprensione di se stessi, il tuo luogo di origine, la tua storia, il tuo retaggio, i tuoi antenati, rendono più facile andare avanti,” aggiunge. E in questa poesia visiva, Julianknxx insiste proprio su questo: le sue radici. Mentre il film scorre con la sua voce che recita la poesia, i sottotitoli in Krio accompagnano le immagini video. In Praise Of Still Boys è sicuramente realizzato da un Sierraleonese per Sierraleonesi. Ma è anche fatto per suscitare l’interesse di chi non appartiene alla cultura. “Devi presumere che il pubblico che osserverà l’opera sia intelligente, quindi non devi dire tutto chiaramente. Devono sforzarsi di lavorare un po’ per afferrare quello che stai cercando di dire, allo stesso tempo senza renderlo così alienato da non poter essere disturbati.”

In praise of still boys (2020), di Julianknxx – still video

Nelle immagini dei film, Julianknxx ci porta a Freetown, città in cui è cresciuto, per raccontarci la sua storia attraverso gli occhi di un gruppo di giovani ragazzi della Sierra Leone. Ciò che colpisce subito lo spettatore è la predominanza del colore blu, che ricorda il film Moonlight. Un altro aspetto difficile da non cogliere è la raffigurazione della pelle nera sotto una luce diversa. “È molto più complicato, non si tratta semplicemente della pelle nera e della sua blackness. Ci sono diverse sfumature. I modi in cui si manifesta sotto la luce sole, al chiaro di luna e al tramonto, sono tutti diversi,” sottolinea il poeta. La variazione delle tonalità evidenzia anche il significato di blackness in Sierra Leone, che è un paese di eredità mista. “Vengo dalla Sierra Leone, ma quando interroghi te stesso da Sierraleonese, ti rendi conto di essere Krio. Ed essere un Krio significa che la tua eredità o la tua storia non sono iniziate dal Sierra Leone,” spiega.

In praise of still boys (2020), di Julianknxx – still video

In effetti, il background di Julianknxx è un insieme di schiavi affrancati, yoruba nigeriani e portoghesi. “Sai, è un po’ più complesso del dire che vengo semplicemente da questo posto. Volevo riuscire a trasmettere quella complessità, non solo per me, ma per la generazione più ampia, perché dagli Stati Uniti senti molto quel tipo di storia. Ma non ti arriva dall’Africa occidentale,” sostiene. Qui, il blu ritorna con l’acqua, un elemento che incarna il commercio transatlantico e la storia globale che In Praise Of Still Boys racconta.

Parte di un corpo di lavoro più ampio, In Praise Of Still Boys nel 2021 sarà presentato al 180 The Strand di Londra. Attualmente Julianknxx sta lavorando a un nuovo progetto, Black Corporeal, incentrato sui corpi neri.

Guarda ‘In praise of still boys’.

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Emmanuelle Maréchal

Emmanuelle Maréchal

Penso in francese, lavoro in inglese e sento in italiano. Sono appassionata di k-drama e scrivere è la mia passione. Nel tempo libero mi trovate a leggere cose di moda, andare a mostre e praticare yoga.