‘Hawi’ | La prima supereroina etiope riflette l’esperienza diasporica

‘Hawi’ | La prima supereroina etiope riflette l’esperienza diasporica


La prima supereroina etiope è finalmente tra noi, si chiama Ement Legesse ed è la protagonista di Hawi, il nuovo fumetto creato da Beserat Debebe, illustratore e fondatore di Etan Comics.

Ispirata alla regina Yodit Gudit, Ement è una ventenne etiope-americana. Nata in Etiopia, si trasferisce negli Stati Uniti con la madre, ma crescendo, il suo desiderio di riconnettersi con le sue radici diventa sempre più forte. Quando sua madre viene rapita, comincia un’avventura che la porterà in un viaggio alla scoperta di sé e le permetterà di scoprire le sue abilità soprannaturali: il potere di manipolare le fiamme.

hawi griotmag viaIl fumetto è ambientato nell’Etiopia dei nostri giorni, ma trova le sue radici nei misteri del ricco passato ancestrale del paese, un aspetto peculiare delle creazioni di Debebeshe. Nel suo primo fumetto, Jember, esplorava l’antica civiltà dell’Africa orientale comunemente conosciuta come il Regno di Punt, attraverso la storia di Amanuel Tilahun, un neo-laureato alla disperata ricerca di un lavoro nella vibrante città di Addis Abeba, la cui vita cambia radicalmente quando scopre i suoi superpoteri.

Questi personaggi non sono dei semplici supereroi, sono stati creati da Debebe per riflettere la sua esperienza diasporica come Etiope. Infatti anche lui è nato in Etiopia e durante l’adolescenza si è trasferito negli Stati Uniti dove si è trovato a confronto con un ambiente diverso e una nuova cultura. “Quando ti senti un outsider perché provieni da un’altra cultura, hai bisogno di superpoteri per sopravvivere e ritrovare te stesso, una sensazione in cui è molto facile riconoscersi e che voleva far emergere in qualcosa di eccitante e divertente,” ha affermato Debebeshe alla BBC.

In attesa della versione italiana, il fumetto sarà presto disponibile in amarico e in inglese.

Curiosità

Yodit Gudit è conosciuta per aver distrutto il Regno di Axum. In amarico viene soprannominata “Esato”, che significa “Fuoco”, per la sua reputazione di bruciare siti architettonici e chiese dopo la vittoria di battaglie. I segni della sua distruzione sono presenti nelle chiese monolitiche che si trovano nell’Etiopia del nord. Ancora oggi la sua figura è avvolta nel mistero.

Se volete sostenere gli ultimi costi di produzione di ‘Hawi’, potete contribuire attraverso la campagna di raccolta fondi lanciata su Kickstarter.

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Immagini | Illustrazioni di Beserat Debebeshe, via

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